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Grosseto

la provincia 

Piano azioni positive «Ente inadempiente»

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grosseto. La legge prevede che le amministrazioni pubbliche debbano predisporre il cosiddetto Piano triennale di azioni positive; se non lo presentano non possono fare assunzioni, anche per lavoro flessibile. Ed è su questo obbligo che scocca la freccia dei consiglieri provinciali di centrosinistra Giacomo Termine, Marcello Giuntini, Luca Aldi, Lorenzo Mascagni, Rinaldo Carlicchi. «La provincia di Grosseto – appuntano i consiglieri – ha adottato l’ultimo Piano triennale di azioni positive nel 2013, quando era presidente Leonardo Marras; ed avendo valenza triennale il Piano scadeva nel 2016».

«Il presidente della Provincia Antonfrancesco Vivarelli Colonna e il segretario generale dell’ente Emilio Ubaldino – sottolineano – hanno omesso di rinnovare il Piano commettendo un’inadempienza politica, amministrativa ed erariale così come indicato in varie sentenze della Cassazione».

Il Piano non è un generico strumento legislativo – spiegano – ma deve essere creato su misura per ogni ente, ne deve rispecchiare la realtà e perseguire gli obiettivi proposti in termini positivi. «Scegliere di non rinnovarlo indica una volontà di sottovalutare i principi di parità, di offenderli con l’indifferenza e di mettere così a rischio anche il piano delle assunzioni. Non giustificheremo l’inadempienza con l’incapacità dei livelli istituzionali. Chiamiamo piuttosto a responsabilità di legge tutti i soggetti che ne hanno omesso la redazione e ne richiediamo l’immediata stesura e approvazione». —

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