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CINIGIANO 

Disoccupazione Tre fratelli imputati per truffa all’Inps

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Disoccupazione Tre fratelli imputati per truffa all’Inps

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cinigiano. L’ipotesi è che ci sia stata una truffa aggravata ai danni dell’Inps, per l’erogazione di trattamenti di disoccupazione agricola, malattia e assegni familiari per oltre 40mila euro che non sarebbero stati dovuti.

A far luce sarà il dibattimento che comincerà a novembre davanti al giudice Marco Bilisari e che vedrà imputati tre fratelli, cittadini turchi, che avevano fatto base sul Monte Amiata, nel territorio di Cinigiano. Sono Mustafa Kanberoglu, 44 anni, Sait Kanberoglu, 32 anni, entrambi difesi dall’avvocata Cristina Solignani, e Yilmaz Kanberoglu, 30 anni, assistito dall’avvocato Alessio Bianchini. La posizione di un quarto imputato è stata stralciata dal giudice dell’udienza preliminare Giovanni Muscogiuri.

A far muovere la Procura di via Monterosa era stata una segnalazione dell’Ispettorato del lavoro, datata gennaio 2017. Secondo l’imputazione, ciascuno degli imputati (ma non Mustafa, che era risultato dipendente) avrebbe aperto una ditta individuale operante nel settore dell’agricoltura e avente sede legale nel medesimo indirizzo nelle campagne di Cinigiano. Avrebbero poi dato vita a una serie di assunzioni reciproche a fasi alterne; i contratti di lavoro sarebbero stati a tempo determinato. Secondo l’imputazione, l’Inps sarebbe stato indotto in errore sulla ricorrenza dei presupposti per la indennità, perché i rapporti di lavoro subordinato sarebbero stati inesistenti.

Il periodo contestato va dal gennaio 2012 al dicembre 2014, tre anni quindi. A Mustafa sono contestate prestazioni indebitamente percepite per oltre 28mila euro, tutte per disoccupazione trattamenti di famiglia operai agricoli (per il 2012 a Grosseto, dal 2013 a Cuneo); a Sait poco più di 3.300 euro (2012 e 2013); a Yilmaz circa 3.500 euro (2012 e 2013). Il totale qui è di circa 35mila euro, la parte rimanente riguarda il quarto imputato. La Direzione provinciale dell’Inps è indicata come persona offesa. —

P.S.

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