Italia
Braccagni, il paese che vorrei Addio ai passaggi a livello? «Occhio al collo di bottiglia»
Tramite Il Tirreno Fausto Turbanti ha invitato i cittadini a fare proposte C’è già chi si è fatto avanti immaginando modifiche alla viabilità
idee per il futuro
Ha subito fatto breccia l’invito rivolto ai braccagnini dall’assessore Fausto Turbanti: fatemi le vostre proposte per ridisegnare la viabilità del paese, aveva detto due giorni fa l’assessore dalle pagine del Tirreno, visto che nel giro di qualche mese – presumibilmente a luglio – sarà pronto il cavalcaferrovia di Rete Ferroviaria Italiana che sta sorgendo fuori dell’abitato, lato Grosseto. L’associazione di promozione sociale Gli Anta – che negli anni e con il comitato Sos Braccagni Net organizzò diversi incontri con la cittadinanza proprio su questo tema – ha prontamente rispolverato la sintesi delle proposte che era uscita da quei miniconvegni. Non solo: grazie all’invito di Turbanti si sono riaccesi anche i riflettori su una petizione cittadina consegnata negli uffici comunali a dicembre 2020 che chiedeva l’istituzione di un doppio senso lungo un tratto di una delle due principali strade del paese (via Malenchini). E, ancora, all’email dell’assessore, è giunta un’altra idea, quella di Alessio Sarti.
Gli Anta e il comitato
È Robi Giannini, presidente dell’associazione di promozione sociale Gli Anta, a illustrare quelle che furono le proposte dei cittadini e che oggi sono sempre considerate attuali, anche perché tenevano già conto dell’allora costruendo sovrappasso ferroviario. Primo: una volta eliminati i passaggi a livello di via Dei Garibaldini e di via Malenchini (come prevede il progetto di Rete Ferroviaria Italiana), se non si approntano modifiche alla viabilità, la circolazione di Braccagni rischia il corto circuito perché le due principali strade del paese – via Dei Garibaldini e via Malenchini – rimarrebbero senza sfondo sul lato della ferrovia. Partiamo da via Dei Garibaldini. «Diventa un “troncone” morto – nota Giannini – il tratto di via Dei Garibaldini che corre dall’incrocio con via Anita Garibaldi, che è a senso unico, e l’immissione, in via Dei Garibaldini, di via Lapini; qui c’è per altro il Consorzio Agrario, tappa di mezzi agricoli e pesanti (cioè alla stazione ferroviaria, nei pressi del ristorante Bernasconi)». Ed ecco la soluzione proposta: «Sarebbe opportuno fare una strada di collegamento di status comunale – osserva Giannini – tra via Lapini e il cavalcaferrovia: a tal scopo potrebbe anche essere utilizzata la strada della ferrovia che porta alla “cantoniera sud”, in modo tale che venga immessa nel raccordo. Il raccordo via Lapini-cavalcaferrovia consentirebbe ai mezzi che si dirigono al Consorzio Agrario di evitare il centro del paese, un più agevole accesso alla stazione e ai servizi della frazione». Per via Malenchini i cittadini confermano la richiesta dell’istituzione del doppio senso di marcia almeno, procedendo verso via Aurelia Sud, fino all’incrocio con via Bandi; l’istituzione del doppio senso anche lungo via Sgarallino agevolerebbe, secondo i proponenti, la fluidità del traffico.
La petizione
Rimaniamo con i riflettori puntati tra via Malenchini e via Sgarallino. È partita di recente da Braccagni una petizione che ha raccolto più di un centinaio di firme: è stata protocollata dall’Archivio generale del comune di Grosseto il 22 dicembre. I firmatari chiedono che venga istituito il senso doppio di marcia in via Malenchini, dalla Strada dei Pupilli fino all’intersezione con via Sgarallino: la modifica eviterebbe a chi viene dalla campagna e a chi abita a metà di via Malenchini un “giro vizioso” in auto per guadagnare l’Aurelia Vecchia. Secondo i firmatari della petizione questa modifica potrebbe essere realizzata da subito, ancor prima della chiusura del cantiere per il cavalcaferrovia.
L’email
Anche una proposta inviata all’email dell’assessore Turbanti all’indomani del suo invito ai braccagnini punta l’attenzione su via Malenchini: «Il mio consiglio è di prevedere il senso doppio di marcia in via Malenchini – dice Alessio Sarti – ma non limitandosi all’incrocio con via Sgarallino, bensì arrivando fino all’incrocio con via Bandi». Non solo: «Invertire il senso unico rispetto a quello attuale in via Bandi garantirebbe una naturale immissione in via Albini e una più fluida immissione in via dei Garibaldini». «E vista l’ampiezza ridotta della carreggiata di via Guelfi – aggiunge Sarti – proporrei un senso unico fino all’intersezione con via Piancani». Insomma, già c’è materiale su cui discutere e confrontarsi. –
Giovanna Mezzana
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
