Il Tirreno

Grosseto

il cambio della viabilità nella frazione  

Sensi unici e doppi sensi Cari braccagnini, adesso tirate fuori le vostre idee

Giovanna Mezzana
Sensi unici e doppi sensi Cari braccagnini, adesso tirate fuori le vostre idee

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grosseto. Per Braccagni è arrivato il momento di progettare il futuro. E per i braccagnini c’è una buona occasione per far sentire la propria voce: ovvero proposte, idee, desideri che sono rimasti a lungo nel libro dei sogni. L’occasione è unica: vediamo perché.

Perché adesso

Con l’estate sarà concluso il cavalcaferrovia – opera di Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) – che “stacca” dall’Aurelia vecchia e si innesta sulla strada provinciale del Bozzone, sovrastando campi e rotaie. E saranno terminati anche i lavori a esso connessi: dai due rondò di innesto del sovrappasso all’Aurelia Vecchia e alla Provinciale del Bozzone all’eliminazione di due dei quattro passaggi a livello – quello di via dei Garibaldini e quello di via Malenchini funzionale alla linea ferroviaria tirrenica – che per anni hanno prostrato di attese gli abitanti del paese; sarà poi anche realizzata – ha confermato Rfi – una strada di collegamento tra i due versanti del paese, quello lato Grosseto e quello che guarda la piana che porta al Madonnino, che, lungo all’incirca un chilometro, sostituisce la carrareccia di san Guglielmo. Ebbene, fin dal suo insediamento nel 2016 la giunta del sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna aveva annunciato l’intenzione di rimettere mano alla viabilità del paese di Braccagni che come “progettazione” risale al dopoguerra. Avrebbe però avuto poco senso rivoluzionare sensi unici, stop e precedenze prima dell’addio ai passaggi a livello. È adesso, invece, il momento giusto: la maxiopera, il cavalcaferrovia da 3 milioni e 770mila euro, è a un ottimo punto di esecuzione ma non è ancora finita. Ecco perché l’assessore alla viabilità Fausto Turbanti invita i braccagnini a dire la loro su questa tema.

L’invito

«Era il 2016 – ricorda Turbanti – come giunta ci eravamo insediati da poco e ricordo di un incontro aperto ai cittadini a Braccagni. Eravamo al centro sociale “Gli Anta”. In quell’occasione emersero quattro diverse proposte per la rivisitazione della viabilità interna di Braccagni, purtroppo erano un po’in contrasto le une con le altre. Ora però è passato del tempo, il cavalcaferrovia in estate sarà finito, e mi pare sia il momento opportuno per ascoltare i cittadini e le loro proposte». L’assessore invita dunque i residenti a presentare idee e richieste mediante un’email a fausto.turbanti@comune.grosseto.it; progetti e proposte possono essere inviati contemporaneamente anche all’indirizzo della redazione del Tirreno di Grosseto: grosseto.it@iltirreno.it; le richieste saranno illustrate dal quotidiano, l’assessore le vaglierà e farà una scrematura individuando quelle realizzabili. Non solo. Non appena ci sarà materiale per un confronto tra cittadini e amministrazione, Turbanti intende organizzare un incontro pubblico – nel rispetto delle norme anti contagio da coronavirus, in un luogo pubblico all’aperto di Braccagni – proprio per dialogare sul tema e sulle proposte avanzate.

le prime proposte

Spunti dai quali partire i braccagnini li hanno. Per esempio, «l’istituzione del doppio senso lungo via Malenchini almeno fino all’incrocio con via Sgarallino – nota Mario Giacomo Iacobucci, residente – Un altro aspetto che ci sta a cuore è l’eliminazione di qualche senso unico per rendere fluida la circolazione all’interno dell’abitato e facendo sì che via Garibaldini non resti l’unica via di uscita dal paese». —

Giovanna Mezzana

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