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San Martino, la storia infinita Altri rottami lungo la strada
SAN MARTINO. Alcuni veicoli sono stati portati via pochi giorni fa ma ora ne sono ricomparsi altri. Siamo sempre a San Martino e la storia si ripete. È da poco spuntata una Peugeot 206 in condizioni pessime, uno scempio alla vista. Davanti è incidentata, dietro c’è ancora la targa. «Non ne possiamo più», dice esasperata Tina Tarloni, a nome degli altri abitanti della frazione.
L’abitato alle porte di Grosseto si è trasformato, da anni, in una frazione-discarica dove sono abbandonati auto e furgoni spesso pieni di sporcizia o semidistrutti, sul bordo della strada, accanto alle case. I cittadini si lamentano. Il Comune rimuove, ma ogni volta si ricomincia. Gli interventi sono in carico a due settori diversi (Municipale e Ambiente) a seconda delle condizioni del veicolo, cioè se siano rottami con targa, o carcasse anonime di cui non si può ricostruire il proprietario. Nel primo caso la Municipale eleva il verbale al proprietario che deve pagare oltre alla multa (un migliaio di euro) il carroattrezzi e 6 mesi di assicurazione se quella precedente è scaduta, più lo smaltimento. Nel caso dei rottami “anonimi”, si tratta di rifiuti in carico all’Ambiente. I costi gravano sulle tasche dei cittadini. In questi mesi il Comune ha piazzato telecamere ma le immagini durano sette giorni, ragion per cui – spiega l’assessore alla polizia municipale Fausto Turbanti – «è importante che i cittadini ci facciano una segnalazione tempestiva, entro 7 giorni, sull’arrivo del veicolo cosicché possiamo controllare». Si deve telefonare allo 0564 488508 (centrale operativa, dalle 7 alle 1) o scrivere una mail a piemme.@comune.grosseto.it. Spesso gli arrivi dei mezzi avvengono di notte e nel caso dei mezzi che non sono più in condizione di viaggiare, è lecito supporre che arrivino lì a bordo di qualche carroattrezzo. Succede tutto a pochi metri dalla ditta di rottamazione Busisi, che lavora in regola e che è estranea a questi “avvistamenti”, dato che le macchine da rottamare sono piazzate dentro i cancelli. «I mezzi che devono essere smaltiti da noi - dice Riccardo Busisi - sono subito prese in carico e messe dentro l’impianto». Non certo là fuori per strada. Inutile sottolineare che lungo la strada si può sì parcheggiare, ma le macchine dovrebbero essere integre e non certo rottami che portano solo degrado. — El. G.
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