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Il Morellino strega gli svizzeri Patto tra vino e due ruote
scansano. Il vino e le dueruote diventano un binomio inscindibile per un turismo che sia sostenibile e rispettoso dell’ambiente.
È con questo spirito che nella sede del Consorzio Morellino di Scansano è stata siglata l’inedita partnership tra il Consorzio di Tutela Morellino di Scansano e Bmc, azienda svizzera specializzata nella produzione di biciclette.
L’ufficializzazione del “patto” arriva dopo un lungo percorso di contatti avviati già da diversi mesi, che intendono qualificare e distinguere gli obiettivi di promozione della denominazione e le collaborazioni con i diversi partner. E questa intesa giunge «In un anno in cui vi sono buone prospettive di ripresa degli spostamenti – notano dal Consorzio – e in cui attività come cicloturismo, enoturismo, sport all’aria aperta e turismo enologico potranno sviluppare sul lungo periodo diverse potenzialità a livello nazionale e internazionale».
«L’accordo raggiunto – commenta Alessio Durazzi, direttore del Consorzio Morellino di Scansano – apre una prospettiva finora inesplorata da parte nostra, che si concretizzerà, già nelle prossime settimane, in progetti che puntano alla conoscenza della nostra eccellenza e della terra in cui nasce. La partnership con Bmc – prosegue – si inquadra in un progetto più ampio che valorizzare e fa conoscere le bellezze e le attrattive che il nostro territorio offre. Quando parliamo di Morellino di Scansano, infatti – conclude Durazzi – ci riferiamo anche a una storia, a una cultura e a un’etica produttiva che saranno sempre più amplificate dalla vicinanza del nostro Consorzio a un’azienda punto di riferimento nel campo della mobilità sostenibile, che condivide con noi valori».
«La partnership con il Consorzio Morellino ha una doppia valenza per Bmc – aggiunge Orso Francardo, manager di Bmc Italia – Oltre a sviluppare il progetto di presenza sul territorio, già iniziato con l’Hub Saturnia Bike, manteniamo una tradizione, nata dal fondatore Andy Rihs, frutto del suo amore per il buon vino e le biciclette. E siamo soddisfatti di aver legato un’azienda svizzera a un territorio unico, aprendole porte a una serie di iniziative future che valorizzeranno l’area della Maremma». —
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