Eliporto, rotatoria e strade Al via i lavori alle Piane
Dopo due anni di stop, partono le opere pubbliche finanziate dal Golf Resort La struttura aumenta i posti letto. E il 18 primo torneo dall’inizio della pandemia
Andrea Capitani
MONTE ARGENTARIO. Rotatoria, eliporto e viabilità in via delle Piane, arriva il permesso a costruire. Dopo due anni di stop a causa della burocrazia è tutto pronto per la realizzazione del nuovo rondò sul bivio delle Piane.
La prossima settimana inizierà la costruzione dell’opera, che permetterà una maggiore sicurezza per chi si immette e per chi esce dalla stradina che porta al Golf Club, ma non solo. Diverse attività si trovano lungo la strada, tra cui il Polo Club, l’Agriturismo Argentario e un ristorante. E a giovarne sarà anche la via dell’Acquedotto Leopoldino, l’altra strada per arrivare al Golf da località Terrarossa, teatro in questo periodo dei lavori alla nuova isola ecologica. Con la viabilità di via delle Piane rinnovata, infatti, la maggior parte dei clienti e dei giocatori di golf percorreranno quella strada, permettendo di liberare parzialmente l’afflusso dei mezzi da Terrarossa. Salvo lungaggini, per la prossima estate la rotatoria dovrebbe essere terminata.
I lavori prevedono un costo di un milione e 900 mila euro a carico della società Edilmarina srl, la società che gestisce il Golf Club. Compresa anche la costruzione di un eliporto diurno-notturno per le forze dell’ordine e per il 118, ma anche la sistemazione dei fossi e l’allargamento della strada. «Abbiamo finalmente il permesso a costruire – spiega il proprietario Augusto Orsini – Stiamo facendo già la pulizia dei terreni e la prossima settimana inizieranno i lavori. Sarà un rondò classico che permetterà l’ingresso e l’uscita in sicurezza, e in più rallenterà il rettilineo dove tutti corrono con la macchina. L’opera è a carico nostro e sarà pubblica, la daremo al Comune ma faremo noi la manutenzione, così come per l’eliporto. A seguire faremo anche investimenti sulla struttura del Golf Resort: aumenteremo i posti letto inserendo 20 camere, oltre alle 73 che già abbiamo. Inoltre, oltre alle cinque residenze con gestione unitaria, altre due saranno aggiunte a queste, completando il progetto che era stato bloccato l’anno scorso per il Covid».
Altra novità sarà la ripresa delle attività sportive. Dal 18 al 20 febbraio ci sarà il primo torneo dall’inizio della pandemia. Circa 200 giocatori si alterneranno sulle 18 buche dell’Argentario. È una gara federale e consentita dai Dpcm, con regole ferree per la sicurezza. Tanta carne al fuoco, nonostante a livello economico non si raggiunga ancora il segno “più”: nel 2019, a fronte di 11 milioni e 193mila euro di fatturato, il risultato d’esercizio aveva un saldo negativo di 537mila euro, mentre il 2020 si è chiuso più o meno sugli stessi livelli, nonostante un fatturato inferiore per le chiusure dettate dalla pandemia. «Abbiamo avuto qualche piccola perdita in meno – dice Orsini – ma il fatturato si è ridotto del 40 per cento per le chiusure di due ristoranti, centro benessere e palestra. Abbiamo recuperato d’estate con le presenze, mentre per il 2021 abbiamo buone aspettative. Contiamo di raggiungere risultati migliori quando la struttura sarà a regime dopo l’ampliamento delle camere. Abbiamo investito tanto, perdendo però molti anni dietro alla burocrazia. Ora siamo pronti e per il 2022 speriamo di aver finito i progetti». —
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