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Il sindaco di Arcidosso chiama quello di Greve «Siamo a disposizione»
arcidosso. Ieri mattina la comunità di Greve in Chianti si è svegliata con una notizia terribile. Elisa, la ventitreenne morta nell’auto finita nella scarpata ad Arcidosso, si era trasferita da poco in una casa in campagna appena fuori il paese di Strada in Chianti. Al confine tra i comuni di Firenze, città dove la ragazza era nata e aveva vissuto, e quello di Greve in Chianti.
Il sindaco di Arcidosso Jacopo Marini, ha chiamato ieri mattina il suo collega Paolo Sottani, primo cittadino di Greve. «Ho molto apprezzato le parole del mio collega e mi sono fatto portavoce della sua disponibilità presso la famiglia della ragazza – dice il sindaco Sottani – che però, per il momento, ha chiesto silenzio e rispetto per il loro dolore». Un dolore impossibile da superare. Avevano visto loro figlia prima che partisse per la montagna. Erano felici per quella gita con gli amici. Ora non potranno riabbracciarla.
Marini si è messo a disposizione dei familiari della ragazza così come il sindaco Sottani. «È una tragedia enorme – dice ancora il primo cittadino di Greve in Chianti – Il dolore dei genitori della ragazza è incommensurabile e ora possiamo soltanto rispettare le loro scelte e le loro decisioni. L’unico messaggio che la mia amministrazione comunale ha voluto portare loro, è la nostra disponibilità e la nostra vicinanza in un momento così terribile». Sentimenti condivisi anche dal sindaco di Arcidosso. «La morte di una ragazza così giovane in un incidente stradale è una cosa terribile che ha sconvolto tutta la nostra comunità – dice Jacopo Marini – e ci stringiamo intorno al dolore dei familiari e siamo vicini alla comunità di Greve in Chianti. La speranza ora è che l’altro ragazzo che versa in condizioni critiche possa farcela e riprendersi presto».
Ieri mattina anche il parroco di Arcidosso, Pier Luigi Colleoni, durante la messa ha avuto un pensiero anche per la famiglia della ragazza. Lo ha fatto nella preghiera dei fedeli, e quindi della comunità, rivolgendo una preghiera a Dio e alla Madonna «perché aiutino questa famiglia che ha perduto una figlia così giovane a superare questo dolore», ha detto. Parole, le sue, che dimostrano la vicinanza della comunità alla famiglia della studentessa fiorentina. — F.F. - F.G.
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