Per la Due Mari i soldi non ci sono Anche se in Toscana siamo più avanti
Il commissario Simonini fa i conti delle risorse che mancano «Servono quasi due miliardi, disponibili ci sono 354 milioni»
Alfredo Faetti
grosseto. I soldi per il completamento della Due Mari non ci sono. Lo ha detto chiaramente Massimo Simonini, amministratore delegato di Anas e commissario nominato per la Grosseto-Fano, durante un’audizione alla Camera. «Parliamo di quasi due miliardi – ha detto Simonini – Il fabbisogno necessario per avere copertura su tutti gli interventi è di oltre un miliardo e mezzo, a oggi i finanziamenti disponibili sono 354 milioni». Manca, insomma, più di un miliardo di euro per collegare (davvero) il mar Tirreno con l’Adriatico, un’infrastruttura che porterebbe con sé enormi potenzialità in termini di sviluppo. Il tratto grossetano è in una fase ben più avanzata, come ha confermato lo stesso Simonini, ma senza l’opera nella sua interezza quelle prospettive di sviluppo andrebbero a scomparire.
Le parole espresse da Simonini ieri durante l’audizione sugli interventi infrastrutturali e sulla nomina dei commissari straordinari alle commissioni riunite ambiente e trasporti della Camera hanno iniziato a rimbalzare sulle agenzie già nella mattinata. «La Grosseto-Fano – ha spiegato – ha una lunghezza di circa 270 chilometri ed era stata suddivisa in sei lotti. Quelli che rimangono da realizzare sono riepilogati in undici lotti tra Toscana, Umbria e Marche e hanno un livello di progettazione alto, in buona parte progetti definitivi». Per portarli a termine, servono due miliardi, ma oggi a disposizione ci sono poco più di 300 milioni, che ora saranno in mano al commissario Simonini che potrà decidere quali sono le priorità.
Sentendo le sue parole di ieri, comunque, la Maremma entro i propri confini sembra poter stare tranquilla. «Entro l’anno – ha detto – contiamo di mandare in gara il lotto 9 del collegamento Grosseto-Fano, che riguarda il tratto Siena-Grosseto e anche un ulteriore lotto che include la galleria di Casal di Pari – ha detto – Lotti per i quali sono stati realizzati i progetti esecutivi, in entrambi i casi in territorio toscano». Il lotto 9 è quello che interessa i comuni di Sovicille, Murlo e Monticiano e prevede un investimento da 180 milioni, mentre per la galleria di Casal di Pari la spesa sarebbe di circa 33 milioni e 400mila euro.
A parte questi annunci, la Due Mari ad oggi resta un’opera incompiuta. Il consigliere regionale della Lega Andrea Ulmi, che già la settimana scorsa era intervenuta sulla Tirrenica, si dice fiducioso che il nuovo governo riuscirà a trovare le risorse necessarie. “Vediamo il nuovo ministro delle infrastrutture quali priorità darà – dice – Da toscano, egoisticamente, potrei dire che da noi la maggior parte dei lavori sono a buon punto, ma è ovvio che così non ci sia lo sviluppo che l’opera potrebbe portare».
Più critico sulla situazione è il presidente della Camera di Commercio Riccardo Breda, che sul tema infrastrutture in Toscana ha aperto anche un tavolo. «Le parole di Anas confermano quello che andiamo ripetendo da tempo – commenta – Per le infrastrutture in Toscana non ci sono le risorse ma neanche la programmazione. Per questo chiediamo che questi nodi vengano finalmente sciolti. Se della Tirrenica sono cinquant’anni che ne parliamo, la Grosseto-Fano non è da meno e a oggi, purtroppo, non ne vedremo la realizzazione». –
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