Offre la compagna in cambio di coca Lei si rifiuta, picchiata a sangue
grosseto. Geloso fino alla follia, fino al punto di farla correre da sola al pronto soccorso dell’ospedale Misericordia di Grosseto dopo averla colpita alla testa con i pugni, sferrati a mani nude. Alla fine di un rapporto tormentato, dopo un anno e mezzo di botte prese, offese, urla. Dopo che il suo ex convivente l’aveva offerta ad alcuni nordafricani per consumare un rapporto sessuale con lei in cambio di cocaina.
È un racconto dell’orrore quello che una donna di 49 anni ha fatto ai carabinieri della stazione di Grosseto, dove si è decisa a presentarsi dopo che il suo ex compagno l’aveva picchiata un’altra volta. Il 20 gennaio, la donna aveva aspettato che il suo compagno, che era andato a comprare sostanze stupefacenti nella zona della stazione, tornasse nel garage dove lei lo aspettava insieme a un conoscente. Aveva portato cocaina, che i tre avevano fumato: poi si erano salutati ed erano tornati a casa. Ma sul pianerottolo, prima di entrare nell’appartamento, l’uomo si era accorto che la sua compagna aveva nel portafogli la fotografia del suo ex fidanzato. La gelosia lo aveva accecato e aveva cominciato a picchiarla, colpendola all’improvviso alla testa, prendendola a pugni anche a mani nude. La donna era riuscita poi a liberarsi e qualche ora più tardi, impaurita per i dolori che non accennavano a diminuire, si era presentata all’ospedale dove, dopo essere stata medicata, era venuta via rifugiandosi a casa di un amico. Il medico che si era preso cura di lei le aveva diagnosticato un trauma cranico e una sospetta frattura nasale, dimettendola dopo che lei aveva firmato, con una prognosi di trenta giorni.
Il giorno dopo, la quarantanovenne, assistita dall’avvocato Simone Falconi, aveva deciso di presentarsi dai carabinieri per denunciarlo. Di quell’uomo, di quelle botte, di quella schiavitù che si chiama cocaina, non voleva più saperne. Ci aveva già provato, lei, a smettere. Lo ha raccontato ai carabinieri: dopo che il suo convivente le aveva fatto saltare due denti, in due diverse liti scoppiate per gelosia in discoteca, prima del lockdown dello scorso marzo, sempre per motivi di gelosia, dopo averla picchiata spesso, quando anche lui aveva assunto droga e aveva bevuto troppo, una sera al parco dell’Ombrone, nonostante fosse già vietato uscire da casa senza giustificazione, le aveva chiesto di avvicinare alcuni nordafricani, per offrire sesso in cambio di droga. La donna si rifiutò di farlo ma la reazione del suo convivente fu tremenda: l’uomo la gettò per terra al parco e cominciò a prenderla a calci nella schiena prima di andarsene. La donna rimase da sola, al buio, per terra. In giro non c’era nessuno: il lockdown era già scattato e il parco dell’Ombrone, spesso frequentato anche di sera, era completamente vuoto. Con fatica si era rialzata ed era andata via. Ma era comunque tornata a casa da lui. L’aveva picchiata poi un’altra volta, davanti a un’amica. Quegli episodi di violenza si erano fermati durante l’estate, quando l’uomo aveva trovato lavoro come cameriere a Marina di Grosseto. La donna, convinta a smettere di fare uso di sostanze, era entrata in comunità. Era luglio. Ma appena due mesi dopo, lui era andato a riprenderla. E da lì, dopo poche settimane di pace, l’inferno era di nuovo cominciato, fino alla denuncia presentata un paio di settimane fa. —
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