Il presidio
Lotteria degli scontrini, avvio tiepido: poche richieste e casse da aggiornare
Su sei attività di vario tipo, solo tre adesioni di altrettanti clienti, ma i negozi hanno ancora un mese per attrezzarsi
GROSSETO. Un po’ la novità. Un po’ l’aggiornamento tecnico delle casse ancora da completare. Un po’ il lunedì mattina, piovoso e freddo. Fatto sta che il debutto della lotteria degli scontrini, ieri, lunedì 1° febbraio, non ha trovato terreno fertile a Grosseto. Su sei attività commerciali – tre negozi al dettaglio, una tabaccheria, un distributore e un supermercato – sentite ieri dal Tirreno, ci sono state tre sole richiesta di “sparare” il codice a barre che fa partecipare alla lotteria. E anche se il test non ha certo i contorni di un sondaggio, né tanto meno di un censimento, dà comunque un’idea dell’accoglienza tiepida ricevuta da questo strumento, nato per scoraggiare l’uso del contante (gli acquisti vanno fatti con la carta) e l’evasione fiscale (il cliente ha tutto l’interesse a farsi fare lo scontrino).
Come funziona
Il cliente deve andare sul sito www.lotteriadegliscontrini. gov.it, sezione “Partecipa ora”, e inserire il codice fiscale. Otterrà un codice di otto cifre (numerico e a barre) che può fotografare o stampare. Quando va a fare un acquisto, deve mostrarlo al negoziante prima di pagare, ed effettuare il pagamento con carta di credito, bancomat, prepagata o simili. Il negoziante, da parte sua, deve avere una cassa aggiornata e un lettore di codici a barre, ma si può anche inserire il codice a mano. Ogni euro speso regalerà un biglietto virtuale, fino a 1.000 euro a scontrino. Le estrazioni saranno settimanali, mensili e una annuale. Per gli acquisti di febbraio la prima estrazione è l’11 marzo.
Da ieri, 1° febbraio, i negozi possono far partire la lotteria, ma l’obbligo di aderirvi scatterà solo dal 1° marzo.
Richieste al palo
Delle sei attività contattate dal Tirreno, come detto, solo una ieri ha ricevuto la richiesta di partecipare alla lotteria degli scontrini: il negozio Nardi di via Oberdan. «Ce lo ha chiesto una cliente che aveva acquistato alcune cose a saldo – spiega Massimo Nardi –. È una commessa di un altro negozio, e forse per questo era un po’ più informata di questa novità. C’era comunque davvero pochissima gente in giro».
Il primo scontrino aspirante vincitore alla lotteria è stato anche un test per il negozio. «Non è complicato da farsi – dice ancora Nardi –. Solo che all’inizio il lettore ha avuto difficoltà a leggere il codice dallo schermo del telefono della cliente. Allora abbiamo provato a inserirlo a mano, ma non si capiva bene se c’erano delle “o” o degli zeri. La cliente aveva comunque stampato il codice su un foglio, e con quello la lettura è stata immediata». Unico neo, lamenta Nardi, è semmai il costo a carico del negoziante. «L’aggiornamento della cassa ci è costato circa 220 euro. E poi ci sono sempre le commissioni sulle transazioni. Insomma, se resta così, è sì un passaggio in più, ma cambia poco. Semmai, è un po’ oneroso».
Prodotti non inclusi
Per il resto, nessuna richiesta. Nemmeno nei luoghi più frequentati da chi gioca alla lotteria. «Niente – dice Elena Guerrini, titolare della tabaccheria in piazza Tripoli –, ma va detto che su molti prodotti che vendiamo noi non si applica: tabacchi, francobolli, valori bollati, lotterie e scommesse, ricariche telefoniche, biglietti dell’autobus, giornali».
Stessa cosa per i carburanti e i lubrificanti per motori, fa eco da viale Mascagni Luca Alcamo, titolare della stazione di servizio Q8: «Siamo pronti già da prima di Capodanno ma nessuno lo ha chiesto. Per noi si applica solo sullo shop: accessori auto e il recente angolo saponi che abbiamo aperto».
Alla libreria Palomar di piazza Dante si stanno ancora attrezzando. «C’è stato un ingolfamento per l’aggioranmento della cassa – dice Massimo Marinotti – quindi saremo pronti mercoledì (domani) pomeriggio. Comunque oggi nessuna richiesta».
Dalla grande distribuzione, segnale simile. Alle 18,30 di ieri a supermercato Conad di via Clodia due sole richieste.
Lotteria e cashback
«La lotteria degli scontrini? Non pervenuta», dice Michele Stellini dell’Erboristeria Stellini di via dell’Unione, associato Ascom. Ma non si scoraggia. «Con l’avvio del cashback a dicembre ho visto un incremento dei pagamenti elettronici. Se fino all’anno scorso erano il 20-25 per cento degli acquisti, ora sono il 50-60 per cento». Insomma, il piano "cashless" (senza contanti) del governo pare funzionare. «Spero che ora abbassino le commissioni delle transazioni, visto che finora in Italia le hanno tenute alte perché, dicevano, il numero di transazioni era esiguo». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
[[atex:gelocal:il-tirreno:foto-e-video:1.39851029:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.iltirreno.it/foto/2021/02/02/fotogalleria/lotteria-degli-scontrini-il-punto-con-i-commercianti-1.39851029]]
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
