Il presidio
Quella voglia di nozze bis senza restrizioni da Covid
Susanna e Simone si sono sposati a Castiglione nell’agosto scorso tra mille difficoltà Adesso vogliono ripetere la cerimonia, sperando che la pandemia sia solo un ricordo
la storia
La passione per le immersioni, l’amore che cresce con il passare del tempo con la malattia che ne acuisce i sentimenti, fino alla dichiarazione e il lieto fine con il matrimonio al tempo del Covid-19. Che però vorrebbero “rifare” con una vera festa, questa volta senza restrizioni.
La storia fra Simone Borghi, 50 anni, da Barberino val d’Elsa, e Susanna Moursi di Roma, che lo scorso 30 agosto 2020 tra mille difficoltà si sono sposati a Castiglione della Pescaia sulla spiaggia dell’Hotel Miramare, è però più complessa. A raccontarla è la stessa Susanna, che forse ad un certo punto non credeva più nemmeno di riuscire a coronare il suo sogno: «Credetemi, senza l’incontro con Simone la mia vita sarebbe stata il nulla, e lo voglio raccontare a tutti quelli che stanno passando momenti difficili, anche a causa del coronavirus: non bisogna perdere la speranza e la fiducia. Magari altre coppie possono prendere ispirazione da quello che mi è capitato, e non rinunciare così ai loro sogni per paura».
Susanna Moursi infatti ha già una vita alle spalle, seppur ancora giovane, ha 47 anni, con due figli adulti: la sua passione sono le immersioni e trasferirsi all’Argentario e mettere su l’Obi diving una scelta a cui non può rinunciare. Simone Borghi è un suo allievo, e nelle tante immersioni e momenti passati insieme capisce che quella ragazza deve diventare la donna della sua vita. Il tempo però passa, con Simone che rimane in silenzio aiutando comunque Susanna a far crescere il suo diving giorno dopo giorno, ma finalmente dopo 4 anni si decide di farsi avanti e rompere gli indugi, organizzando una cena dove dichiararsi.
Peccato però che Susanna non capisce e se ne va. L’amore però è più forte e anche se Simone c’è rimasto male, insiste: fino a far capire a Susanna che è lui l’uomo giusto, anche quando la Moursi dopo cinque mesi dal “fidanzamento” si ammala e deve subire ben 8 operazioni per collasso intestinale.
«Purtroppo – racconta ancora Susanna – a fine febbraio devo andare da uno specialista per un altro problema. Simone mi è sempre rimasto accanto, incoraggiandomi in ogni momento, e questo mi da ancora più forza. Però un sogno nel cassetto ce l’ho: quello di ripetere il prossimo agosto la festa del matrimonio, sperando che il Covid-19 sia solo un ricordo e che possiamo organizzare una bella festa senza restrizioni».
Anche perché tutto sommato il matrimonio si è svolto con modalità ristrette e non ha potuto partecipare che una trentina di amici intimi, anche se la goliardia e la spensieratezza non sono mancati: gli sposi per esempio si sono presentati indossando sneakers rosse e le composizioni erano state fatte con i ricci ripescati dai sommozzatori dell’Obi diving.
Però come sarebbe bello se il prossimo 30 agosto Simone e Susanna potessero ripetere la loro cerimonia con tutti gli amici e parenti, ovviamente ancora all’Hotel Miramare... —
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