Il Tirreno

Grosseto

tribunale 

In due sotto processo per il lunotto spaccato di un’auto in sosta

P.S.

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Orbetello. Pomeriggio del 3 luglio del 2017. Una donna abitante a Roma parcheggia la sua Mercedes A in piazza della Repubblica. Lei si allontana per andare a fare delle analisi, i figli vanno a prendere un gelato. Si danno appuntamento e quando tornano all’auto vedono che è finito in frantumi il lunotto posteriore: dentro l’abitacolo ci sono tre o quattro sassi, che sembrano presi dall’aiola vicina. Una testimone le riferisce di aver visto chi era stato, un altro consegna poco dopo alla polizia municipale tre scatti di due persone – un uomo o una donna – che ripresi di spalle si allontanano dalle auto in sosta. Una settimana più tardi i due vengono riconosciuti nel corso di un controllo.

È basato su questi elementi il processo per danneggiamento nei confronti di Elena Ahmetovic, 46 anni, e Silviu Radu Stoenescu, 53 anni. Ieri, davanti al giudice Adolfo Di Zenzo, ha parlato la proprietaria dell’auto, oggi 53enne, riepilogando la vicenda come già spiegata ai carabinieri che il giorno successivo avevano raccolto la sua denuncia contro ignoti. Ma ha parlato anche l’assistente della polizia municipale della pattuglia di pronto intervento. Ad acquisire le immagini un’ausiliaria del traffico. E i due che si erano allontanati vengono descritti come un uomo di altezza media, capelli brizzolati corti, maglia bianca, pantaloni scuri, zaino a tracolla; e come una donna di bassa statura, con capelli chiari, camicia bianca, jeans e zaino in spalla. La pattuglia si mette alla ricerca nelle strade della città ma non riesce a individuare nessuno. Il 10 luglio, intorno alle 19, agenti della municipale incaricati del servizio di chiusura dei cancelli dei giardini di piazza Cortesini si accorgono della presenza all’interno di due persone che stanno litigando e che vengono comunque invitate a lasciare i giardini. Una delle agenti nota gli zaini e si ricorda della segnalazione del danneggiamento del 3 luglio: hanno un abbigliamento molto simile. Un convincimento rafforzato quando, il giorno seguente, al comando, viene effettuato un raffronto con le foto.

Del controllo in piazza Cortesini parlerà alla prossima udienza la medesima agente. Il giudice sentirà anche il rappresentante di commercio che aveva scattato le tre foto e che le aveva poi consegnate ai carabinieri. — P.S.

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