Appartamenti per le vacanze Sì alla tassa di soggiorno
follonica. Una lunghissima e non facile discussione ha tenuto per più di un’ora il consiglio comunale di Follonica inchiodato sulla questione dell’imposta di soggiorno. La proposta di modifica al regolamento portata in consiglio è stata adesso approvata: la tassa, già da quest’estate, verrà pagata anche dai turisti che scelgono di alloggiare negli appartamenti all’interno del comune o nei condohotel e, a partire dal 2022, sarà estesa anche temporalmente ai mesi di aprile e maggio.
In seguito a un confronto avvenuto con gli operatori del settore è stato scelto di rinviare la tassa al 2022 senza farla partire da aprile 2021, come previsto inizialmente. Alla questione hanno lavorato in modo particolare l’assessore al turismo Alessandro Ricciuti e l’assessore al bilancio e al patrimonio Francesco Ciompi. La proposta è stata criticata dall’opposizione che ha votato contro la modifica al regolamento: «Crocifiggetemi se approverò nuove tasse – ha detto Danilo Baietti di Fratelli d’Italia – la tassa non si riflette solo su chi la paga, ovvero sui turisti, ma anche sull’economia locale».
L’opposizione, di fronte alle novità introdotte dalla maggioranza, aveva infatti proposto di abbassare il costo dell’imposta. Di tutt’altra idea l’assessore Ciompi e il capogruppo di Follonica a Sinistra Enrico Calossi: per loro l’allargamento della tassa di soggiorno «è una questione di giustizia sociale perché consente di redistribuire a tutti i cittadini le risorse che arrivano con il turismo in città, tramite nuove opere pubbliche. La tassa di soggiorno rappresenta una forma di ristoro e compensazione per tutti i cittadini, anche quelli che non vivono di turismo». Nei giorni scorsi il consigliere leghista Daniele Pizzichi aveva dato notizia delle modifiche al regolamento della tassa, dando molto risalto alla questione. Oggi il capogruppo Massimo Di Giacinto sostiene che è grazie all’attenzione mostrata da Pizzichi per la questione se la maggioranza ha scelto di parlare con gli operatori del settore: «Vi siete svegliati quando Pizzichi ha reso pubblico cosa comportava la novità. Gli operatori non lo sapevano, allora è partita l’operazione di ascolto e la tassa è stata rinviata al 2021». «Abbiamo incontrato gli operatori e abbiamo rivisto la decisione di rimandare – ha spiegato il sindaco Andrea Benini – Questo è il nostro modo di approcciarsi e il risultato che abbiamo ottenuto è importante».
Gli argomenti trattati durante il consiglio comunale sono stati molti e su richiesta del consigliere Charlie Lynn è stata rimandata la mozione che chiedeva l’introduzione della figura del manager dei rifiuti, ovvero un controllore della qualità dei rifiuti raccolti in città. La proposta divide l’opinione della destra, tanto che ieri il consigliere Pizzichi, a differenza di quanto affermato da Fratelli d’Italia, si era detto totalmente a favore della figura proposta da Lynn. — G.S.
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