Il Tirreno

Grosseto

Appartamenti con albergo di lusso L’ex colonia Cif sarà un condo-hotel

Giulia Sili
Appartamenti con albergo di lusso L’ex colonia Cif sarà un condo-hotel

Funghi, già sponsor dell’Hockey Follonica, svela i progetti La struttura degli anni ’50 sarà demolita e ricostruita

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Giulia Sili

follonica. Ci vorranno da tre ai quattro anni per vedere completato l’edificio che sorgerà al posto dell’ex colonia Cif, Centro italiano femminile Stella Maris, la struttura che dagli anni ’50 occupa una porzione di pineta a metà tra il comune di Follonica e quello di Scarlino. Ciò che ne verrà fuori è un condo-hotel: una novità per la zona.

La colonia di proprietà della curia e dell’Arcidiocesi di Siena è stata venduta per poco meno di tre milioni di euro alla Impredil Follonica, di Amedeo Funghi, la società edile che è stata sponsor dell’Hockey Follonica. Funghi sta adesso gestendo la non facile questione burocratica, visto che la vecchia colonia si trova a cavallo tra due comuni: per due terzi a Follonica e per un terzo a Scarlino.

Si tratta di un luogo che ha sempre attirato attenzione su di sé, proprio perché nei regolamenti urbanistici di entrambe le amministrazioni l’edificio è destinato a un uso turistico-ricettivo, anche se per diversi anni è rimasto invenduto.

Nel 2011 la trattativa con una società di Mondragone, in provincia di Caserta, pronta a rilevare la struttura per cinque milioni di euro, sembrava essere cosa certa e invece l’edificio è rimasto invenduto fino a ora. Funghi ha offerto molto meno, circa tre milioni di euro, e questa volta l’affare è andato a buon fine.

L’obiettivo è ambizioso: realizzare trentadue appartamenti da vendere una volta pronti, ai quali affiancare un hotel quattro o cinque stelle, con circa 60 camere. La definizione esatta è condo-hotel: si tratta di strutture turistiche che abbinano le camere d’albergo a più ampi appartamenti che si possono acquistare come case vacanza. La parola deriva da condominium hotel e i primi sono nati negli Stati Uniti. Gli appartamenti dei condo-hotel possono quindi essere venduti oppure possono venire affittati ad altri clienti tramite l’hotel, dividendo con la struttura l’incasso.

Funghi non ha nessuna intenzione di gestire la proprietà: il suo piano, e già ci sono alcune richieste, è di vendere. Il compromesso è stato fatto a inizio luglio e ci vorranno ancora dei mesi per completare la parte burocratica. Al momento a occuparsi del progetto è lo studio di architettura Fabbri di Follonica. «Stiamo elaborando alcuni progetti per la presentazione agli uffici comunali – dice Funghi – Verso la fine dell’anno dovremmo iniziare a costruire, salvo complicazioni. Non è facile: essendoci due comuni in ballo, deve essere fatta una conferenza dei servizi».

Il progetto passerà al vaglio delle due amministrazioni che potranno presentare delle osservazioni e richiedere modifiche. «L’ex colonia Cif aveva avuto diverse occasioni di vendita – dice Funghi – ma mai nessuna era andata a buon fine. La mia offerta è evidentemente piaciuta e ci siamo trovati d’accordo».

Nei piani di Funghi c’è una demolizione totale della struttura che verrà ricostruita ex novo. Entrambi i regolamenti urbanistici di Scarlino e Follonica prevedono infatti sia la possibilità di ristrutturare l’edifico che di demolirlo, ricostruendo poi con gli stessi volumi.

C’è anche qualcosa in più che rende quella zona decisamente preziosa: la proprietà non si limita all’edifico e alla pineta circostante ma arriva fino al mare. Nelle mappe catastali risulta infatti presente anche una particella di spiaggia che si trova prospiciente all’edifico. E anche la spiaggia si trova a metà tra i due comuni. In tutto questo non mancherà poi una piscina, anch’essa realizzata dalla ditta edile Impredil.

Al momento è presto per parlare di vendite ma non mancano interessamenti: «Ci sono degli approcci – dice Funghi – I trentadue appartamenti verranno venduti e abbiamo anche qualche prenotazione. Vogliamo vendere anche l’hotel ma è ancora tutto da vedere e da decidere». Dopo l’approvazione definitiva dovrebbero passare circa due o tre anni per vedere la costruzione ultimata ma le mire sono alte: «Vogliamo realizzare una struttura particolare – dice – con arredo esterno, posti auto e piscina. Insomma, un edificio di pregio». –

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