Vaccini, in provincia iniettate 3.478 dosi di cui 700 nelle Rsa
Grosseto. Il portale della Regione Toscana dedicato al monitoraggio della campagna di vaccinazione anti-Covid, alle 17 di ieri dava per 3.478 il numero delle dosi inoculate nel Grossetano. Di questi 778 sono quelli per gli ospiti delle Rsa, delle Ra (residenze per autosufficienti) e Rd (residenze per disabili).
I richiami sono invece 563, ci cui 241 per le persone che vivono nelle residenze assistenziali. E proprio a questa categoria è andato finora il 51 per cento del totale delle dosi di vaccino, mentre il rimanente 49 per cento al personale che lavora in sanità.
Ma ora cominciano ad arrivare i problemi legati alle difficoltà nelle forniture da parte di Pfizer-Biontech e il ritmo di vaccinazione, che in tutta la regione è andato progressivamente in crescita fino alla prima settimana di gennaio, ha avuto un andamento in calo.
Questo anche in provincia di Grosseto, dove la prima fornitura del farmaco anti-covid di Moderna, arrivato in 1.700 dosi all’ospedale Misericordia, ha consentito la vaccinazione pochi giorni dopo per il personale del 118.
Intanto per evitare che manchino le dosi per i richiami già programmati, la Regione chiude, da oggi a mezzogiorno, le preadesioni della prima fase per tutto il personale della sanità, precisando che ci sarà una nuova apertura delle prenotazioni per somministrare le prime dosi, in relazione alla progressiva disponibilità di vaccini.
Sul fronte delle Rsa, nella Zona distretto Area grossetana, Amiata e Colline metallifere, chiuso il “primo giro” per la vaccinazione degli ospiti, l’11 gennaio a Roccastrada, prosegue la somministrazione dei richiami, secondo l’ordine di partenza, ovvero ricominciando da Piloni da cui è iniziata la campagna il 30 dicembre.
«Abbiamo fatto 20 strutture, circa 700 ospiti, con una percentuale di adesione del 94 per cento», spiega il direttore della Zona distretto, Fabrizio Boldrini. «Quarantuno erano positivi al Covid e non è stato possibile fare il vaccino, riprogrammato in una fase successiva. Per quanto riguarda il personale, sono in corso i richiami, ma è rallentata e in alcuni casi rimandata la prima somministrazione, data l’incertezza sulle consegne del farmaco. La priorità, ovviamente, sono i richiami che devono essere fatti entro il tempo limite indicato, per i quali dovremmo chiudere con le Rsa entro questa settimana». — L.S.
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