Pini abbattuti nel parco Protesta la naturopata «Tutti sani, non è etico»
Ivana Agostini
manciano. «Ogni volta che abbattiamo un albero, quell’albero è perso per sempre. Non importa se ne piantiamo un altro». Valentina Mugnaini è tornata a Manciano da poco. Giusto il tempo di veder tagliare i pini nel parco pubblico del centro del paese.
Il Comune porta avanti una campagna di messa in sicurezza dei parchi pubblici e, dove i tecnici lo ritengono necessario per l’incolumità delle persone, taglia gli alberi.
Tutto questo però per Valentina, di professione naturopata, una laurea in filosofia, studi di scienze ambientali negli Stati Uniti, non è giusto perché quelle piante, a suo dire, sarebbero sane.
«Alcune settimane fa – spiega Mugnaini – sono andata in Comune a chiedere spiegazioni. Mi sembrava che la dirigente avesse capito le mie ragioni ma poi gli abbattimenti sono andati avanti. Ho provato a parlare con l’assessora Daniela Vignali che mi disse di presentare un progetto per la salvaguardia delle piante, ma poi io non ho avuto modo. Ora vedo questo scempio e non posso tacere». Venerdì mattina, Valentina è andata al parco pubblico. Gli operai stavano lavorando. «Non sono entrata nell’area di cantiere – dice – ho solo fatto delle foto per far vedere che i pini sono in salute. Mi hanno trattato con scherno e a male parole. Forse anche loro percepiscono la tensione nel fare qualcosa di eticamente non corretto».
Secondo la naturopata prima di abbattere una pianta bisognerebbe prendersene cura. «Se una persona muore, anche se ne nasce un’altra quella morta rimane morta. Così avviene per gli alberi. Una volta tagliati non ci sono più. Bisognerebbe curali per non farli ammalare, curare il terreno. Bisogna imparare a prendersi cura di quello che abbiamo. Hanno abbattuto 40 alberi. Mi sembra una cosa senza senso. L’albero non ha la possibilità di difendersi. Si tratta di una decisione da ufficio presa senza vedere come stanno questi pini».
Di altro avviso l’assessora Valeria Bruni. «Quei pini erano pericolosi – dice –. Si affacciavano sulla pubblica via. Io devo tutelare la sicurezza dei cittadini. Sono già stati sostituti. Nessuno agisce in modo non etico, difendiamo la sicurezza». —
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