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Alla Rotonda una parete di ricordi grazie all’Archivio Gori

Lina Senserini
Alla Rotonda una parete di ricordi grazie all’Archivio Gori

Foto di esterni, interni e perfino le istantanee di Miss Sorriso, i fasti del passato rivivranno nel nuovo arredamento

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MARINA DI GROSSETO. «Marina poteva diventare la nostra Forte di Marmi e la Rotonda la nostra Capannina, ma la storia ha fatto un altro corso».

È l’opinione di un anziano marinese, che ne rappresenta tuttavia molti, soprattutto chi ricorda gli anni d’oro del turismo e del divertimento sul litorale maremmano, quando il locale più alla moda era sempre pieno di gente, ospitava cantanti di grido e concorsi di bellezza, tra la veranda e la spiaggia.

Certo è difficile immaginarlo, ora che la spiaggia è di là dalle cabine e la Rotonda è rimasta tanto a lungo poco più di un rudere. Ma la memoria è ben stampata nella mente di chi c’era e per sempre immortalata nelle foto di allora. Una memoria che Clio Pieri e Francesco Ferraris vogliono in tutti i modi conservare, non solo nella ristrutturazione fedele al disegno di Tombari e nella destinazione dell’interno, ma anche dedicandogli una parete di ricordi.

E qui viene in aiuto chi ha mantenuto e curato un immenso patrimonio fotografico, come quello dell’Archivio Gori, insieme all’archivio delle edizioni Innocenti, accompagnato dai quadri del compianto Maurizio Nardini, grande artista e pittore della Maremma che fu, scomparso lo scorso ottobre.

Il figlio Alessandro, che ha rilevato l’attività di famiglia nello storico laboratorio di cornici di via Cavour a Grosseto, ha trovato una stampa che riproduce uno dei tanti quadri dedicati dal padre alla Rotonda e ha deciso di farne omaggio a Clio e Francesco.

«È una riproduzione di alta qualità di un acquarello. Ho proposto di ristamparlo in dimensioni più grandi per esporlo su un cavalletto all’ingresso. Con l’idea di fare anche una serie di riproduzioni numerate, più piccole, con passepartout, a disposizione dei clienti», spiega Nardini.

Idea sposata dai proprietari, che sulla parete immaginano soprattutto foto d’epoca.

E infatti hanno preso contatto con Giovanni Gori, presidente dell’Archivio fotografico Fratelli Gori, che ha dato la propria disponibilità ed è in attesa di definire i dettagli.

«Ci sono molte foto dell’esterno, sicuramente già riviste, per cui ho pensato a qualcosa di diverso – spiega Gori – come l’interno, quando la Rotonda era piena di gente. Ho recuperato una foto del concorso “Miss sorriso”, del 10 agosto 1950, con le ragazze eleganti e sorridenti, appunto, che vedrei davvero bene sulla parete del salone».

Del resto non c’è solo il legame iconografico a collegare il più importante archivio fotografico della Maremma con la Rotonda, poiché per alcuni anni all’interno della struttura i fratelli Gori avevano aperto un piccolo negozio, oggi diremmo una succursale della sede di Grosseto.

Si sa anche che ci saranno altre foto messe a disposizione da Stefano Innocenti, dell’omonima casa editrice, che collabora con Clio e Francesco per tutto quanto concerne le attività di stampa.

«Ho alcune immagini di Zomba alla Rotonda, insieme a Natalino Otto, Nunzio Filogamo e Nilla Pizzi – racconta – che abbiamo usato anche per la pubblicazione di alcuni dischi del cantante, musicista e presentatore, re delle notti e dello spettacolo maremmano», dice Stefano. — L.S.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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