Italia
Una targa per Luciana investita sulle strisce
L’incidente era avvenuto un anno fa in via Leopardi Il marito Sergio: «Voglio far riflettere sui temi della sicurezza»
follonica. Di fianco al marciapiede dove un anno fa, il 19 gennaio 2020, Luciana Fratti venne investita, è stata posta una targa in sua memoria.
Ieri mattina il marito di Luciana, Sergio Pieri, le figlie, il sindaco Andrea Benini e l’assessore Alessandro Ricciuti, hanno scoperto la targa in ricordo della follonichese morta in una clinica di riabilitazione a Montevarchi, dopo sei lunghi mesi di ricovero. L’incidente, terribile, era avvenuto nel tardo pomeriggio e Luciana era stata subito trasferita a Pisa con l’elisoccorso Pegaso. Nei lunghi mesi di degenza la 68enne non si era mai ripresa, anche se in un primo momento aveva dato segni di miglioramento. Luciana è deceduta lo scorso luglio in seguito ad una complicazione dovuta al lungo ricovero: un’infezione batterica. Nel dramma dell’incidente la famiglia Pieri aveva poi dovuto fare i conti anche con le limitazioni imposte dal lockdown e la donna era rimasta sola per molto tempo. Lo scoppio della pandemia aveva aggravato la situazione e aveva reso difficilissime le visite.
Luciana era stata investita sulle strisce pedonali di via Leopardi, mentre stava attraversando la strada in quel punto dove troppo spesso si sono verificati incidenti. Quella di Luciana è una famiglia molto nota a Follonica: il marito Sergio è diacono della chiesa di San Leopoldo e da moltissimi anni i due si occupavano insieme di volontariato.
Ieri mattina in tanti sono andati a rendere omaggio a Luciana in occasione dell’inaugurazione della targa. «La sera in cui Luciana è stata investita era qui da sola – ha detto Sergio Pieri, commosso – non c’era nessuno, nemmeno un testimone oculare. Oggi qua sono venuti in molti e vi ringrazio. Io e Luciana siamo stati insieme 50 anni, un rapporto lungo ma ancora molto felice e mi sarebbe piaciuto poter continuare a vivere insieme a lei».
Pieri ha poi spiegato il motivo per il quale ha voluto una targa commemorativa: «Voglio sensibilizzare le persone in merito alla sicurezza stradale – ha detto – In questo punto esatto è morta anche un’altra persona anni fa, è importante riflettere su questa cosa ed è fondamentale rispettare le regole che impongono i limiti di velocità».
«Luciana è una donna che ricordiamo tutti con grande affetto, per tutto quello che ha dato alla nostra comunità – ha detto il sindaco Benini – per questo motivo voglio ringraziare Sergio per la testimonianza che ci rende oggi». —
G.S.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
