Italia
«Nessuno odia i gatti ma in chiesa davvero non possono starci»
follonica. «Nessuno odia i gatti – dice un volontario della parrocchia – ma in chiesa non possono stare».
I dieci gatti che vivono da anni nel giardino della chiesa Madonna di Lourdes di Follonica (nella foto) sono diventati un peso per la comunità cattolica che frequenta la parrocchia ma le volontarie che si occupano dei felini non vogliono trasferire gli animali e la questione è finita tra le mani dei legali. «Da gatti di colonia, belli e nutriti, a gatti randagi: è questa la fine che vogliono far fare a queste povere bestie» aveva commentato ieri la responsabile delle colonie feline cittadine, Mara Righetti.
Vicino alla chiesa, a circa cento metri, esiste una colonia vera e propria ed è lì che, secondo i fedeli, dovrebbero andare i dieci gatti della chiesa di Zona Nuova. «La baracca in cui erano tenuti tutti gli alimenti e dove trovavano rifugio i gatti, era abusiva – spiega il volontario – quindi l’abbiamo dovuta buttare giù, non è una cattiveria gratuita quella che abbiamo fatto. Vogliamo essere in regola con le leggi dello Stato ed è stato necessario».
Dal racconto del fedele, risulta che i mici nella parrocchia erano diventati molto invadenti: «Spesso abbiamo trovati escrementi in giro all’interno della chiesa e una volta per tirare fuori un gatto da sotto la scala del coro abbiamo impiegato un’ora e mezza, la povera bestie era terrorizzata». Quello chiesto dai fedeli è un trasferimento in blocco dei mici, proprio quello che le volontarie non vogliono: «I gatti vivono lì da sempre e lì devono rimanere» dicono.
«Vorremmo che i gatti venissero spostati in una situazione più consona, perché ci sono criticità – dice il volontario – di fianco alla chiesa c’è una scuola e potrebbero esserci bambini allergici, poi i gatti vanno sui tetti, miagolano e fanno le baruffe». Quella richiesta alle volontarie che si occupano dei dieci felini è un po’ di elasticità: spostarsi di cento metri per continuare ad occuparsi dei felini all’interno di un contesto diverso. «Qua manca un po’ di buona volontà – dice il volontario – la colonia felina è qui di fianco, non sono neanche cento metri. Lì i gatti potrebbero vivere indisturbati. Ci hanno fatto causa e dovremo anche sostenere le spese legali ma noi andiamo avanti con le offerte – prosegue il fedele – Cosa credono? Non abbiamo sussidi da parte della Curia, quello che possiamo fare lo mettiamo da parte per fare lavori. Invece che sprecare energie in questo modo, le volontarie potrebbero dedicarsi ad altro: a qualcosa di più costruttivo». —
G.S.
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