Il sindaco dal cuore grande ha donato i suoi organi
La famiglia di Settimio Bianciardi ha acconsentito anche all’ultimo atto di generosità: era il suo volere
CAPALBIO. Per Capalbio è il giorno del dolore e dell’attesa del ritorno del suo sindaco: la salma di Settimio Bianciardi, morto improvvisamente sabato dopo un malore durante una battuta di caccia, arriverà in paese – dall’ospedale Misericordia di Grosseto – oggi pomeriggio.
Stroncato da un infarto a 58 anni in una giornata che aveva deciso di dedicare a una delle sue grandi passioni, Bianciardi era un uomo generoso: dal «cuore grande», dice l’amico e assessore della sua giunta Gianfranco Chelini. E anche ora l’ha dimostrato: l’ultimo gesto di generosità il sindaco lo ha compiuto donando i suoi organi.
Era infatti un donatore e la famiglia ha rispettato le sue volontà.
Ieri mattina tutta la giunta, frastornata dal dolore e ancora incredula, si è riunita nel palazzo comunale. Tutti insieme si è deciso che la salma di Bianciardi sarà esposta nella sala consiliare perché, oltre alla famiglia, anche amici, colleghi, conoscenti possano rendergli omaggio. È stato tutto predisposto.
La camera ardente sarà aperta non appena la salma arriverà a Capalbio, presumibilmente, nel pomeriggio di oggi e resterà per tutta la giornata di martedì. Mercoledì mattina, poi, sarà la volta dell’addio. Sarà proclamato il lutto cittadino e i dettagli del funerali saranno resi noti a breve.
Le persone attese a rendere omaggio a Bianciardi sono tantissime. Per questo, la polizia municipale della Piccola Atene si sta organizzando per fare in modo che tutto avvenga nel rispetto delle norme anticontagio da coronavirus. Guido Valentini, responsabile della polizia locale, grande amico di Settimio, lavora con le lacrime agli occhi. È uno stato d’animo che condivide con tutti i colleghi e gli amici di Bianciardi, dentro e fuori il Comune.
Tutti stanno operando perché il loro sindaco abbia il giusto e meritato omaggio. Tant’è che in aiuto alla polizia di Capalbio, per gestire la folla che è attesa per rendere, hanno dato la propria disponibilità gli agenti della polizia locale di Orbetello, Porto Santo Stefano – paese del quale la famiglia era originaria – e Magliano in Toscana. Anche la protezione civile darà una mano a disciplinare l’afflusso delle persone. In supporto arriveranno anche le guardie zoofile.
Sabato sera la salma del sindaco capalbiese è stata portata all’obitorio dell’ospedale Misericordia di Grosseto. Il sindaco si è sentito male nel primissimo pomeriggio di sabato mentre era a caccia con due amici. Era rimasto indietro e quando i suoi compagni non lo hanno visto arrivare, lo hanno chiamato; non ottenendo risposta, sono andati a cercarlo e lo hanno trovato senza vita. –
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