Italia
La politica in lutto «Innamorato del borgo e della sua comunità»
capalbio. L’amore per la sua terra, l’attaccamento alla sua comunità, le battaglie condotte con piglio deciso, il suo carattere a volte duro, il suo animo buono. Dalla comunità di Capalbio all’intera provincia di Grosseto, fino a Firenze e a Roma, la notizia della scomparsa prematura e improvvisa del sindaco Settimio Bianciardi lascia sgomenti.
«Siamo sconvolti, insieme all’intera comunità, dalla notizia della morte del nostro sindaco», scrive il Comune di Capalbio. «Settimio Bianciardi è stato un amministratore capace, innamorato della sua terra e della sua gente. Ha dedicato tutte le sue energie all’impegno di primo cittadino, sempre in prima linea per gli interessi della sua terra». L’adeguamento e la messa in sicurezza della Tirrenica, la conservazione del territorio, la crescita sociale e culturale di Capalbio: questi i pilastri della sua amministrazione. Sempre disponibile per i cittadini e i collaboratori, sempre schietto e sincero, il sindaco Bianciardi aveva deciso di mettersi a disposizione della comunità anche a scapito della sua vita professionale e privata. Lascia un vuoto enorme, che dovremo saper colmare mettendo a frutto le sue idee e portando avanti i suoi sogni per questa terra».
Il presidente della Regione Eugenio Giani ne ricorda lo «straordinario amore viscerale per la sua terra» e ancora «la concretezza e l’efficacia della sua azione di governo come nel passaggio della Tirrenica da un territorio vulnerabile e delicatissimo come il suo. Settimio, la tua energia e voglia di migliorare il tuo territorio sarà per me un monito costante».
Sempre da Firenze, il messaggio dell’assessore regionale Leonardo Marras del Pd: «Ciao Settimio, amico e amministratore generoso. Un sindaco innamorato del suo paese e della sua comunità; dal carattere non sempre facile, ma dall’animo buono».
«Un sindaco amato dai suoi concittadini, una persona che ha sempre messo al primo posto il bene della sua comunità», scrive il sindaco di Grosseto e presidente della Provincia Antonfrancesco Vivarelli Colonna. Tutti i sindaci e le sindache del Grossetano esprimono cordoglio.
Lo ricorda anche Lorenza Bonaccorsi, sottosegretaria al Turismo del ministero dei Beni e delle attività culturali: «Aveva in mente progetti importanti».
Addolorati il commissario regionale della Lega e deputato grossetano Mario Lolini e il consigliere regionale e segretario provinciale del partito Andrea Ulmi: «Vantava una lunga esperienza politica in cui ha sempre dimostrato attaccamento alla sua comunità tanto da essere stato scelto fuori dai partiti. Per noi si è dimostrato sempre un avversario leale e corretto». «Un fulmine a ciel sereno», dice Fabrizio Rossi, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, e di Bruno Ceccherini, commissario provinciale.
Vicina alla famiglia è la giuria del premio Capalbio, per bocca di Mirella Serri e Giacomo Marramao. Tra i tantissimi messaggi postati sotto la notizia data su Facebook dal Comune, quello del presidente di Terme di Saturnia Massimo Caputi: «Un grande capalbiese vero». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
