Il Tirreno

Grosseto

Il bar sfida l’ordine di chiusura alle 18

Giulia Sili
Il bar sfida l’ordine di chiusura alle 18

Prima lo stop all’ingresso per chi proveniva da fuori regione, ora l’apertura a oltranza per l’aperitivo: arrivano i carabinieri

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FOLLONICA. Soltanto un mese fa sulla porta di quel bar di via Dante a Follonica, il Silver Cafè, era apparso un cartello che redarguiva chi arrivava da fuori regione: «Le persone provenienti da zone ad alto rischio Covid-19 saranno subito allontanate e segnalate. Non chiediamo documenti ma riconosciamo la parlata», era stato riportato all’ingresso. Oggi però, di fronte al prolungarsi del decreto che prevede la chiusura dei bar e dei ristoranti alle 18, Simone Petetta ha deciso di unirsi alle proteste di tanti ristoratori e baristi, per la maggior parte fuori dalla provincia di Grosseto, tenendo aperta la sua attività fino alle 20.

Un controllo dei carabinieri delle 18,50 ha però fatto cambiare i piani e l’attività ha chiuso i battenti alle 19,30. Simone ha comunicato la sua decisione sui social, richiamando su di sé molta attenzione: «Come titolare del Silver Cafè – aveva scritto ieri su Facebook – comunico a tutti i miei amici e clienti, che dalla prossima settimana saremo aperti anche dopo le ore 18, andando contro le nuove norme del nuovo Dpcm».

Insomma, Simone ha scelto di correre il rischio di ricevere una sanzione da 400 euro pur di tenere aperto il suo bar per due ore in più rispetto a quanto stabilito dal Dpcm: «Non abbasseremo più la testa a chi non ci viene in contro per poter garantire una sopravvivenza – dice Simone nel post – perché si tratta di questo, visto che il Comune ha avuto il coraggio di aumentare anche la tassa della spazzatura, hanno avuto il coraggio di aumentare il costo della fornitura di energia elettrica e non ci sono venuti incontro con gli affitti. Abbiamo delle famiglie da mantenere».

Il titolare del bar follonichese ha anche detto di volersi interessare in caso anche i clienti venissero multati per aver consumato nella sua attività: «Se voi tutti verrete a trovarci anche dopo le 18 sarà nostra cura prendere una posizione legale qualora verreste multati, voi e noi. Non dobbiamo più permettere di essere sottomessi a delle disposizioni incongrue a quello stabilito nei precedenti Dpcm. L’economia italiana si basa sulle piccole e medie imprese. Abbassando tutti la testa non facciamo altro che renderci partecipi della crisi economica». Ieri l’attività ha quindi proseguito con il servizio anche dopo l’orario consentito ma il controllo dei carabinieri ha portato ad una chiusura anticipata. Nessuna sanzione per il momento: i carabinieri, seguendo una politica del comando provinciale, hanno avvisato il ristoratore dei rischi che si corrono contravvenendo all’ordinanza. Nei prossimi giorni saranno fatti nuovi controlli per verificare che le attività chiudano in orario.

 RIPRODUZIONE RISERVATA

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