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Biglietteria della stazione chiusa da giorni «Così si interrompe un pubblico servizio»

Francesca Ferri
Stazione ferroviaria di Grosseto, 16 gennaio 2021: la biglietteria chiusa (Foto Agenzia Bf)
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Stazione ferroviaria di Grosseto, 16 gennaio 2021: la biglietteria chiusa (Foto Agenzia Bf)

Grosseto. Stefano Nunziatini, del Comitato dei pendolari, protesta e chiama in causa il Comune perché solleciti Trenitalia

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GROSSETO. La tendina abbassata e un laconico cartello in basso a destra: «Chiuso».

Da un paio di giorni la biglietteria della stazione ferroviaria di Grosseto non fornisce alcun servizio. Non ci sono addetti e non ci sono spiegazioni. Chi vuole fare un biglietto ha solo le macchinette automatiche. Ma chi non è avvezzo alla tecnologia oppure deve cambiare la prenotazione, chiedere un rimborso, avere semplicemente necessità di ricevere un’informazione da una persona in carne e ossa, si arrangi.

Da alcuni giorni il servizio – previsto tra le 6 del mattino e le 20 di sera – procedeva a singhiozzo. Un turno aperto, un turno chiuso. Da venerdì 15 gennaio è stato sospeso del tutto, senza indicazioni di quando verrà ripristinato.

«A mio avviso in questo modo si interrompe un pubblico servizio», tuona Stefano Nunziatini, grossetano, del Comitato pendolari di Grosseto. «Venerdì l’ho trovato chiuso senza alcun avviso ai viaggiatori – dice ancora – mentre stamani (la mattina del 16 gennaio, per chi legge) c’era questo cartello con scritto «Chiuso» e nessuna spiegazione. Ho chiesto alla persona che assiste i viaggiatori alle macchinette e mi ha detto che, per quanto ne sa, il personale è in malattia».

Ed è proprio questo, riferisce Trenitalia, il motivo della chiusura. Da domani il servizio dovrebbe essere ripristinato.

Ma Nunziatini, a nome del comitato, protesta. «Nel momento in cui la Toscana torna in zona gialla e la gente ricomincia a viaggiare, si chiude uno sportello perché il personale è in malattia? Hanno riaperto le scuole, ci sono i ragazzi delle superiori che sono pendolari, e chiudi la biglietteria? È vero che ci sono le biglietterie automatiche, ma il servizio presidiato non deve mancare. Qualsiasi sia il motivo».

Desolante l’atmosfera nell’atrio della stazione. «Entri – dice Nunziatini – e ti trovi a destra l’edicola chiusa da tempo immemorabile, e a sinistra la biglietteria chiusa anche quella. Vi sembra una cosa normale per la stazione di un capoluogo di provincia? Mi chiedo perché il Comune di Grosseto non prenda posizione su questo disservizio e non si faccia sentire».

Non è la prima volta, negli ultimi anni, che piovono proteste sul servizio via via sempre più a scartamento ridotto dello sportello. La possibilità di fare il biglietto on line o alle macchinette che si trovano nell’atrio (e che, spiega Trenitalia, possono anche cambiare prenotazione) viene normalmente tirata fuori dall’azienda come attenuante di fronte a chi lamenta di non avere un interlocutore di persona. —

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