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«Lavoro agile Gli enti colgano la chance»
GROSSETO. Smart working e Pola (piano organizzativo del lavoro agile) dovrebbero essere un’opportunità da cogliere per la pubblica amministrazione, secondo Salvatore Gallotta (Cgil-Fp), Luciano Biscottini (Cisl-Fp) e Sergio Sacchetti (Uil Fpl). «Il decreto Milleproroghe 2021 – dicono – in vigore dal 31 dicembre ha prorogato “fino alla data di cessazione dello stato di emergenza e comunque non oltre il 31 marzo 2021” il periodo durante il quale il datore di lavoro può ricorrere alla procedura emergenziale di attivazione unilaterale dello smart working, con percentuali dal 30% al 60% dei dipendenti delle attività lavorative differibili, a seconda che l’amministrazione non abbia o abbia approvato il Piano organizzativo lavoro agile, il cosiddetto Pola, la cui redazione scade il 31 gennaio 2021 e, per gli enti locali il 20º giorno successivo all’approvazione del bilancio di previsione, quindi al 20 febbraio. Il Pola va “oltre” la fase di crisi sanitaria, perché individua, al di là dello stato di emergenza Covid, le modalità attuative ordinarie del lavoro agile, garantendo un risparmio al datore di lavoro e una maggiore conciliazione dei tempi di vita e lavoro ai dipendenti che ne facciano richiesta». Per i sindacati è «un’opportunità e come tale dovrebbe essere visto dalle amministrazioni che nel caso di risparmi derivanti dall’applicazione del Pola potranno acquisire risorse al bilancio dell’ente. Nella nostra provincia quest’opportunità non è sostanzialmente “colta”: solo alcuni comuni si sono attivati per proporre un Pola ai sindacati. Rivolgiamo un appello a quegli enti che non hanno provveduto a inviarci la documentazione per attivare un confronto». —
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