Il Tirreno

Grosseto

ristoratori al palo 

Disobbedienza? No, grazie I locali resteranno chiusi

F.G.

2 MINUTI DI LETTURA





grosseto. I ristoranti e i locali di Grosseto, quelli del centro così come quelli sparsi in tutta la provincia, stasera non apriranno. La chiamata alla disobbedienza pare non aver attecchito in provincia, dove i gestori hanno scelto di rispettare il decreto nonostante le gravissime difficoltà che stanno riscontrando.

Alla Prefettura di Grosseto non è arrivata alcuna richiesta o alcuna segnalazione di adesione dell’iniziativa partita da Firenze: i proprietari di diverse migliaia di locali, infatti, faranno questa sera un’azione dimostrativa che prevede la presenza, all’interno del locale, del solo titolare con i dipendenti, seduti al tavolo imbandito, per lanciare un messaggio al Governo e tornare finalmente a riaprire anche a cena. Un’iniziativa che comunque, anche se dovesse andare questa sera in scena in qualche ristorante della Maremma, non avrebbe alcuna conseguenza né penale e nemmeno amministrativa: titolari e dipendenti sarebbero comunque sul luogo di lavoro per l’asporto. Diverso invece l’invito alla disobbedienza, ad aprire cioè i locali ai clienti come se il Dpcm non fosse più in vigore.

Su questo invito interviene anche l’assessore al commercio della Toscana Leonardo Marras che ritiene che violare la legge ed aprire i ristoranti la sera non sia la strada giusta da percorrere. «Ho letto della campagna per l’apertura serale dei locali – commenta – ho approfondito le argomentazioni dei proponenti e i loro propositi, ma non posso appoggiarla: la rabbia e la disperazione di chi opera nel settore della ristorazione sono ben comprensibili, ma non sono tollerabili comportamenti che violano le regole. Non è andando contro la legge che si ottengono risultati».

«Si tratta – aggiunge – dell’iniziativa di alcuni gruppi spontanei che qualcuno ha ritenuto di cavalcare in perfetto stile di strumentale populismo, io non lo farò». «Io sto con gli imprenditori che rispettano le regole e continuano – conclude – a far sentire la propria voce civilmente per raggiungere l’obiettivo che tutti condividiamo: tornare a far vivere le attività normalmente e poter sostenere chi ha subito perdite nel modo migliore».

Intanto, la politica non è ferma a guardare. «Con il Decreto Natale sono in arrivo ulteriori risorse per complessivi 645 milioni di euro per le attività di ristorazione colpite duramente dalla pandemia ed in particolare dalle misure di contenimento messe in atto durante le recenti festività»: lo dichiara Luca Sani, deputato Pd e relatore in Commissione finanze del provvedimento che verrà approvato entro questa settimana dall’Aula di Montecitorio.

«Sono ora necessari nuovi rimborsi per altre attività della filiera del turismo rimaste escluse dagli aiuti statali - dice - La pandemia sta mettendo infatti a dura prova un settore trainante dell’economia nazionale e molte imprese senza un adeguato sostegno economico rischierebbero di non potere ripartire nei prossimi mesi». — F.G.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web