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Caos viabilità e odori nauseanti «A Terrarossa urgono i lavori»

Andrea Capitani
Caos viabilità e odori nauseanti «A Terrarossa urgono i lavori»

Il comitato sollecita il Comune perché sistemi la strada  Si segnalano rischi, strettoie e buche. Il progetto è in corso

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Andrea Capitani

MONTE ARGENTARIO. Viabilità di Terrarossa alle strette, c’è bisogno di un intervento. I problemi sono noti a tutti, sia ai residenti che le scorse settimane si sono riuniti nel “Comitato Tutela, Decoro e Sicurezza di Terrarossa”, sia agli amministratori comunali.

L’assessore all’ambiente Gianluca Gozzo se ne occupa in prima persona. Ma anche le strutture alberghiere come l’Argentario Golf Resort spesso ricevono lamentele da parte dei clienti. Il tutto per i restringimenti della carreggiata in alcuni punti e il passaggio delle autocisterne del depuratore che creano problemi alla viabilità. Il comitato ha inviato richieste ai comuni di Monte Argentario e Orbetello, visto che il depuratore sulla via dell’Acquedotto Leopoldino è di proprietà dei due enti per la metà ciascuno, facendo presenti sia i problemi alla viabilità che i cattivi odori che provengono dall’impianto. «Abbiamo fatto presente il cattivo funzionamento del depuratore e della pompa di sollevamento – dicono dal comitato – che rende, a causa dei frequenti cattivi odori, irrespirabile l’aria circostante, con gravissimi disagi ai residenti, a chi frequenta l’area e ai turisti delle strutture presenti, come il Golf e la Mortella. Inoltre la strada di via dell’Acquedotto Leopoldino, su cui transitano sia mezzi privati che mezzi pesanti per il depuratore, è inadeguata e a rischio di incidenti. Chiediamo interventi minor tempo possibile per fare cessare i disagi che, da troppo tempo, sono patiti sia nell’area circostante la pompa di sollevamento che in quella del depuratore. E chiediamo di sistemare la rete viaria. La strada è completamente dissestata in vari punti, probabilmente anche a causa del continuo transito di mezzi molto pesanti, incompatibili con lo stato attuale della viabilità perché possono creare rischi alle persone. La strada è troppo stretta in alcuni punti e priva di illuminazione». Problemi riscontrati anche dai clienti del Golf Club che, non appena si sbloccheranno le pratiche burocratiche, conta di terminare anche la strada alternativa in via delle Piane con la costruzione di una rotatoria. «I nostri clienti, quando arrivano in struttura, spesso si lamentano della strada dell’Acquedotto Leopoldino – dice il direttore Augusto Orsini –. Il più delle volte si creano problemi all’inizio della carreggiata, stroppo stretta per il passaggio di due mezzi contemporaneamente. È un problema anche di immagine: chi viene da fuori non si aspetta di trovare una strada così. Dal canto nostro, speriamo di aprire presto il nuovo ingresso in via delle Piane con la costruzione della nuova rotatoria. Ci sono stati ritardi burocratici anche a causa della Soprintendenza, adesso la pratica è in mano al Comune per l’ultimo passaggio».

Il Comune, nel frattempo, sta cercando di risolvere i problemi in via Acquedotto Leopoldino. «Stiamo facendo il progetto preliminare – dice Gozzo – ed è già stato inserito nel piano triennale delle opere pubbliche. Stiamo risolvendo alcuni piccoli problemi sui confini, dopodiché potrà partire l’allargamento della strada in alcuni tratti, l’asfaltatura e la creazione di una viabilità alternativa all’inizio di Terrarossa, dove si potrà uscire da un altro punto rispetto a quello di ingresso. Procederemo anche all’illuminazione e stiamo parlando con Integra, la società che gestisce il depuratore, per migliorare il problema dei cattivi odori». —

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