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Davide Corsini, primo agente a vaccinarsi in Maremma

Andrea Capitani
Davide Corsini, primo agente a vaccinarsi in Maremma

Oltre a lavorare alla Municipale, il 30enne è anche volontario della Misericordia «Sono felice, nel nostro ramo è importante lavorare in sicurezza e serenità»

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Andrea Capitani

monte argentario. Davide Corsini è il primo agente della polizia municipale a vaccinarsi in Maremma.

La campagna per le forze dell’ordine non è ancora partita, ma il 30enne di Porto Santo Stefano ieri, intorno alle 13,15, ha ricevuto la prima dose del vaccino anti-Covid. E, stando ai dati raccolti dal referente dell’Anvu (l’associazione Polizia locale d’Italia) Luciano Mattarelli, potrebbe essere anche il primo agente – o comunque uno dei primi – a vaccinarsi in tutta la Toscana.

Un dato, quello regionale, che non può avere però riscontri ufficiali: Corsini, infatti, ha ricevuto il vaccino in veste di soccorritore, essendo anche volontario della Confraternita di Misericordia di Porto Santo Stefano.

«Dai dati in nostro possesso – puntualizza Mattarelli – è certamente il primo nella nostra provincia. Potrebbe esserlo anche in Toscana, ma è impossibile verificarlo con certezza in tutta la regione perché potrebbero esserci anche altre persone che ricoprono una doppia veste di agente-volontario. Al momento infatti non è ancora partita la campagna per le forze dell’ordine, ma auspichiamo che presto tutti gli operatori siano messi in sicurezza».

Per Davide Corsini essere il primo tra i suoi colleghi è una bella soddisfazione, nonché una vittoria che gli consente di lavorare con un pizzico di paura in meno.

«È una bella sensazione – ha raccontato lui dopo essersi vaccinato –, perché dopo tanto si vede finalmente la luce in fondo al tunnel. È un sinonimo di speranza per tutti. A livello personale mi sento un po’ più protetto, anche se fra tre settimane farò il richiamo che servirà per avere l’immunità. Oltre che per il mio doppio impegno di agente della Municipale di Capalbio e soccorritore della Misericordia di Porto Santo Stefano, l’ho fatto anche per salvaguardare i miei parenti. Come lavoro, infatti, andiamo casa per casa a controllare le persone in quarantena, quindi sono maggiormente esposto rispetto a una persona normale per entrambi i ruoli che ricopro».

Ma cosa si prova ad essere il primo? «Sono molto felice – dice Corsini – perché nel ramo della Municipale c’è bisogno di operatori che lavorino in sicurezza e in serenità. Avere paura è giusto, ma è meglio che non sia troppa. Devo dire che questo vaccino un po’ me l’ha levata. Spero che possa essere di esempio non solo per tutti i colleghi, ma anche per la gente e per gli scettici».

E, ovviamente, nessun effetto collaterale. «La vaccinazione è stata talmente veloce che non me ne sono quasi accorto – le sue parole –. A primo impatto mi sentivo come dell’adrenalina dentro, ma è una cosa emotiva, come se portasse via un po’ di paure e sofferenze di questi periodi. Ho fatto il vaccino all’ospedale di Orbetello e prima di entrare mi hanno fatto domande sulle allergie, mentre dopo ho aspettato i canonici 15 minuti per vedere se avevo reazioni. Adesso farò il richiamo il 30 gennaio, stavolta sul braccio opposto. Comunque le varie precauzioni, come mascherine, guanti e distanziamento, saranno sempre obbligatorie. Però da oggi si lavora con un altro spirito». —

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