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Prima iniezione per la Spadi «Da metà febbraio la 2ª fase»
massa marittima. «Mi sono appena vaccinata e ho dato il mio piccolo contributo alla lotta contro il Covid-19, come deve fare ogni cittadino responsabile». La consigliera regionale del Pd Donatella Spadi ieri si è sottoposta all’inoculazione del farmaco della Pfizer, all’ospedale di Massa Marittima. È la prima rappresentante del consiglio regionale a essersi vaccinata. «Sono un medico – spiega – e voglio essere pronta in qualsiasi momento a tornare sul campo al fianco del personale sanitario, qualora dovessimo affrontare una nuova impennata dei contagi».
Spadi, che fa parte della commissione consiliare Sanità, è impegnata a seguire, tra le altre cose, la campagna vaccinale nel Grossetano, dove, dice, «sono state iniettate 1.634 dosi, su un totale di 7.140 tra operatori sanitari e ospiti delle Rsa, nel territorio della Asl Sudest. È un dato importante che testimonia la grande risposta e il senso di responsabilità dei nostri medici e di tutto il personale infermieristico».
Da ieri sera, intanto, sono state riaperte le prenotazioni sul portale della Regione per proseguire con le vaccinazioni del personale medico, infermieristico, del volontariato e delle altre professioni che operano a vario titolo in sanità. «Nessun operatore della sanità pubblica e privata rimarrà senza vaccino alla fine di questa fase» aggiunge Spadi, soddisfatta per la risposta in Toscana, segno della consapevolezza che il vaccino è l’unica arma per uscire dall’emergenza.
«La Regione sta svolgendo un grande lavoro per la campagna vaccinale, come dimostrano le oltre 31mila persone vaccinate fino ad oggi, tra personale medico, infermieristico e ospiti delle Rsa», dice Spadi ringraziando l’assessore alla Sanità Simone Bezzini per il lavoro che sta svolgendo. «Questo è solo il primo atto di un lungo percorso che ci porterà alla fine di questo difficile periodo, poi a metà febbraio potremo dare il via alla seconda fase, passando alla vaccinazione degli over80 non ospiti delle Rsa, per proseguire subito dopo con le fasce d’età più basse». E arrivano buone notizie anche sul fronte dei vaccini che saranno disponibili accanto a quello di Pfizer. Nei giorni scorsi l’Agenzia europea per i medicinali ha approvato il farmaco di Moderna.
«Attendiamo l’approvazione di quelli di J&J e AstraZeneca che forniranno quantità sempre maggiori di dosi, consentendo l’avvio della vera e propria campagna di massa. Vaccinarsi non è un obbligo e non dovrà esserlo mai – conclude Spadi – ma ora non abbiamo altre armi per sconfiggere il virus e uscire da un periodo durissimo che va avanti da troppo tempo. Facciamo la scelta giusta». —
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