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«Barriere soffolte? Sì, ma non basta La costa ha bisogno di opere imponenti»
Il sindaco Benini chiede maggiori aiuti dalla Regione Ieri il sopralluogo con Marras, Spadi e Ricciardi
Alfredo Faetti
follonica. Era la fine dell’ottobre 2018 e davanti all’ex Colonia marina erano riuniti il sindaco Andrea Benini, Leonardo Marras (allora consigliere, oggi assessore regionale) e Renzo Ricciardi del Genio civile regionale. Un sopralluogo per fare il punto sui danni causate dalle mareggiate.
Oltre due anni dopo, le stesse persone si sono ritrovate nel solito punto per parlare del solito problema. Eppure, Follonica è oggetto di un progetto importante di protezione della costa basato sul sistema delle barriere soffolte. «Un progetto di portata epocale per la nostra città – lo definisce Benini – Ma è un sistema che va migliorato, integrato, completato e mantenuto».
Non è un caso se il sopralluogo, come quello di due anni fa, si è tenuto proprio sulla spiaggia di Senzuno, il tratto più a sud. È questo infatti il punto in cui è stata conclusa la prima parte dei lavori per la realizzazione delle barriere soffolte, alla fine del 2017. «È chiaro che questo sia il punto che ha sofferto maggiormente – continua il sindaco – Qua le barriere hanno ceduto in alcune parti e devono essere ricaricate. C’è bisogno di un intervento ulteriore e urgente». Tradotto: servono risorse dalla Regione per portare a termine quella manutenzione e quegli interventi aggiuntivi di cui parla il sindaco.
Benini lo ha detto anche nella riunione in municipio che ha preceduto il sopralluogo insieme al suo vice Andrea Pecorini, Marras, Ricciardi e la consigliera regionale Donatella Spadi, che dal canto suo è pronta a portare l’istanza anche nell’assise fiorentina. «La situazione delle mareggiate a Follonica è nota: ce ne sono state alcune con un vento fino a 170 chilometri orari», ricorda la consigliera. L’ultima, pochi giorni fa, è stata spinta da raffiche che hanno toccato i 100 chilometri orari: abbastanza per far sparire buona parte di arenile con tutti i danni che questo fenomeno comporta. «Le mareggiate sono sempre più frequenti e ci segnalano la necessità di interventi strutturali», dice Marras dalla spiaggia senzunese, ricordando che il decreto firmato poche settimane fa per proseguire con i lavori previsti a Follonica conta investimenti per circa 2 milioni e 400.000 euro.
Ma non basta, lo dice anche l’assessore: «C’è bisogno di un altro intervento per la zona più a sud». Nessuno dei partecipanti al sopralluogo mette in discussione il sistema delle barriere soffolte, «che ha permesso di mettere in protezione le abitazioni e la costa», come ricorda Benini. Ma appunto va integrato. «Occorre portare a termine i progetti già previsti e prevedere ulteriori risorse – continua il sindaco – Serve un’opera di ripascimento imponente, va messa in sicurezza la parte centro-nord di Pratoranieri, specie nella zona del bagni Oasi e Nettuno dove c’è una criticità, poi l’area dell’ex Tonys e il fosso Cervia».
In quest’ultimo caso ad oggi non c’è nessuna protezione dal mare. Procedere spediti per il percorso già tracciato e incrementare là dove il sistema presenta delel lacune: questa in sostanza la richiesta del Comune alla Regione. «Prima della tarda primavera», dice Benini. Una scadenza che condivide anche Marras. «L’estate è lontana ma in realtà è domani», dice l’assessore parlando anche con gli imprenditori balneari, che sperano di non trovare intoppi in vista della prossima stagione. «Quella passata è andata bene e dobbiamo riuscire a ripeterla anche nel 2021», conclude Marras. Sempre che il mare e il vento diano un po’ di tregua alla spiaggia follonichese. —
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