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Nevicata da record sul monte Amiata, nel Mancianese chiusi tre passi sull’Elsa

Francesca Ferri
Nevicata da record sul monte Amiata, nel Mancianese chiusi tre passi sull’Elsa

L’amarezza del gestore del Rifugio Vetta: «Mai vista così tanta, peccato che capiti proprio nel periodo senza sciatori»

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MONTE AMIATA. Una nevicata come non la si vedeva da anni, con quasi due metri di neve in vetta. Uno spettacolo, un gran lavoro per sgombrare piazzali e parcheggi, ma anche un gran dolore. «Tutta questa neve e nessuno che potrà venire», dice sconsolato Andrea Zoppi, direttore del Rifugio Vetta, struttura ricettiva sul versante senese della montagna, nel comune di Abbadia San Salvatore.

Zoppi ieri ha girato un video, mentre cerca di sgombrare la neve, diventato subito virale in rete. Il paesaggio è completamente imbiancato con un manto abbondante e soffice di neve naturale come difficilmente capita di vedere. Insomma, una montagna vestita di tutto punto per il Natale, proprio nell’anno in cui non ce la si è potuta godere per il periodo clou della stagione.

«Siamo al lavoro da tre giorni per sgombrare la neve dai parcheggi che abbiamo in gestione – dice al Tirreno –. Io ho 30 anni ma una neve così non l’avevo mai vista così per le vacanze di Natale. Siamo sopra il metro e mezzo, quasi due metri. È davvero un peccato che proprio quest’anno gli impianti siano dovuti rimanere chiusi per le feste di Natale, che è il momento più importante per noi, dove si concentra il 70 per cento della nostra attività».

Dopo un lungo dibattito, la pandemia ha convinto il governo a non aprire gli impianti di risalita per tutto il periodo natalizio, per scongiurare assembramenti che avrebbero potuto veicolare il Covid.

Le strutture ricettive sono comunque aperte e possono lavorare nei limiti delle disposizioni governative.

«Noi siamo sempre aperti – dice Andrea – e per noi è una spesa continua togliere la neve con mezzi, persone, turbine, benzina e gasolio. E poi, domani (oggi per chi legge) non si vedrà nessuno…».

Gli operatori della montagna sono in attesa di notizie definitive sulla possibilità di aprire dopo la Befana. «Anche se – conclude Andrea Zoppi – sarà già bassa stagione e, tra chi deve tornare al lavoro e chi a scuola, prevedo che le presenze non saranno come sarebbero potute essere a Natale».

maltempo a manciano

Ma se per l’Amiata il meteo ieri è stato un generoso portatore di neve, in altre zone della provincia di Grosseto l’effetto non è stato altrettanto fiabesco. Anzi.

Nel Mancianese la pioggia copiosa che per ore si è abbattuta sul territorio ha ingrossato il torrente Elsa, uno dei corsi d’acqua più infidi.

Gli operai del Comune hanno dovuto chiudere, nel giro di poche ore, prima la strada con attraversamento a scivolo a Piano di Cirignano (al mattino), poi anche il passo del Molino Onteo e, in serata, la strada che porta in località Proquoio. L’esondazione del torrente ha reso i passi impraticabili e pericolosi.

Lungo l’attraverso del Proquoio, in particolare, il torrente ha portato via una parte dell’asfalto, facendo saltare la recinzione fatta di pali e rete.

L’ufficio di Protezione civile del Comune di Manciano monitorato il territorio per tutto il giorno, comprese le vie comunali secondarie.

È la seconda volta in neanche un mese – era successo il 9 dicembre – che l’Elsa esonda a Piano di Cirignano, interrompendo la strada.

Consorzio bonifica

E proprio mentre il Comune di Manciano informava sul secondo passo chiuso lungo l’Elsa, il Consorzio Bonifica 6 Toscana sud riferiva: «Non ci sono servizi di piena aperti e non si segnalano particolari criticità, con i corsi d’acqua più importanti ma anche quelli del reticolo minore che stanno smaltendo le piogge in maniera regolare». —

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