Il presidio
Punteruolo, in due anni abbattute 34 palme
monte argentario. In due anni e mezzo tagliate 34 palme attaccate dal punteruolo rosso. Il sindaco Franco Borghini, interrogato dal consigliere di minoranza Arturo Cerulli sugli abbattimenti, fa il punto sulla situazione presente nel territorio di Monte Argentario, che deve fare i conti con il fastidioso insetto che minaccia il verde pubblico del promontorio. Tra gli attacchi di Cerulli il fatto che, secondo lui, il sindaco avrebbe annunciato il taglio dell’ultimo arbusto «con enfasi, come se la rimozione rappresentasse la realizzazione di un punto in programma». «Nessuna enfasi da parte nostra – ha replicato Borghini – Cerulli chiede, in maniera offensiva, se l’eliminazione delle palme fosse nei punti del programma di mandato. Sono state abbattute 34 palme in questi due anni e mezzo, delle quali la maggior parte nel centro abitato di Porto Ercole. Di queste ben 16 sono state abbattute a novembre del 2018 perché colpite dal punteruolo prima dell’insediamento dell’attuale amministrazione. Abbiamo tentato di recuperare con un intervento di endoterapia altre undici palme, ma il tentativo è stato vano. Visto che tutte le palme abbattute erano andate in malora, il valore patrimoniale era trascurabile. Tutte le palme abbattute erano state attaccate dall’insetto e non potevano essere recuperate con nessun tipo di terapia».
Ad oggi, comunque, nessuna iniziativa sulla prevenzione è in corso. «Ad oggi non ci sono trattamenti contro il punteruolo rosso in seguito ad un decreto regionale che non lo prevede – spiega Borghini – Per la rimozione e lo smaltimento delle palme abbattute abbiamo fatto gare per la rimozione e lo smaltimento delle piante colpite dal parassita, rispettando le normative vigenti. La palma abbattuta recentemente nella spiaggetta del piazzale dei Rioni è stata rimossa dalla cooperativa Santa Barbara, rientrando nel servizio di manutenzione del verde pubblico, ed è stata sostituta con delle palme nane». —
A.C.
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