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I Pescatori e il 2021 Il futuro è nelle alghe
Da problema a risorsa, trasformate in concimi naturali Il presidente Piro illustra i progetti e lancia qualche frecciata
Ivana Agostini
ORBETELLO. Le alghe: da problema a risorsa. Questa è la nuova idea che ha in cantiere il presidente dei Pescatori, Pier Luigi Piro.
«Stiamo lavorando – spiega – a un protocollo d’intesa per l’utilizzo delle alghe in agricoltura come concimi naturali, nell’industria cartiera, per l’imbottitura di cuscini e biocompost. Il progetto è quello di seguire più funzioni e più vie, a oggi tutte percorribili; chiaramente ci sono delle criticità da risolvere come l’asciugatura sulla quale stiamo lavorando seguendo più idee. Del protocollo d’intesa faranno parte, oltre ai Pescatori, Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico) il Centro italiano ricerche e studi per la pesca, la Regione Toscana, il Comune di Orbetello, i Ministeri dell’ambiente e dell’agricoltura. Il documento è pronto e sarà condiviso appena la pandemia ce lo consentirà».
Piro coglie l’occasione anche per togliersi alcuni sassolini dalle scarpe: «Sento parlare di laguna, di un’idea di prossima gestione, di un Ente laguna, ma la sensazione è che a volte si parla senza avere le idee chiare. Mi dispiace constatare che – aggiunge il presidente – qualcuno parli di laguna senza aver parlato con noi che abbiamo 70 anni d’esperienza tramandata da generazioni: parlano senza nemmeno averci chiesto un confronto, a volte si ha addirittura la sensazione che i giudizi affrettati siano pregiudizi nei confronti della categoria che a oggi, tutto sommato, è testimonial nel mondo del percorso di filiera ed esempio con tanto di certificazione della Fao».
Piro sottolinea l’interesse delle istituzioni per la laguna di Orbetello. «Negli incontri avvenuti con il Ministero dell’agricoltura, alla presenza costante del direttore di FederAgri, Gilberto Ferrari, si sono evidenziate delle criticità ataviche soprattutto dal punto di vista ambientale e ci sono in atto valutazioni importanti da fare e da portare avanti. Non so se tutti sanno che a ottobre l’onorevole Luca Sani ha presentato una proposta di legge per la gestione della laguna o che il Ministero ha approvato un progetto per attività di studio e sperimentazione di percorsi per la definizione di protocolli di corretta gestione di attività connesse alla pesca in ambienti lagunari che entro agosto 2021 darà origine a una relazione di sviluppo. Questi sono fatti concreti».
Piro non nega le difficoltà del momento. «A oggi in laguna dove ci sono state evidenti difficoltà legate alla produzione della pesca ma che si è vista riconoscere gli attestati di miglior pesce pescato nel territorio nazionale e migliore bottarga al mondo, si sta lavorando per il ripopolamento ittico, per la pesca sportiva con prenotazioni da tutte le parti del mondo, la trasformazione del prodotto, visite guidate in laguna, progetti di ripopolamento dell’anguilla prodotto in via di estinzione, degustazione, percorsi ecologici in canoa e sul piatto abbiamo due progetti avanzati che dovrebbero aiutare a chiudere il cerchio: il primo villaggio al mondo dei pescatori con percorso naturalista e una barca itinerante di degustazione, per 60 persone circa che vorremmo mettere, elettrica, completamente eco sostenibile, se fosse possibile anche a disposizione degli operatori locali, bar, ristoratori per un progetto di collaborazione e coinvolgimento di tutti coloro che vogliono far provare ai propri clienti l’esperienza del fare degustare i propri piatti in laguna godendo di un tramonto fantastico. Insomma è nostro obbiettivo futuro quello di metterci a disposizione ancora di più con chi vuol sapere e condividere». —
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