Il Tirreno

Grosseto

Affidamenti diretti per 120mila euro Bruni ritrovi le origini

Pd di Manciano

Il Pd di Manciano contesta alcune spese dell’assessora, in passato del centrosinistra 

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la lettera

Ebbene sì, lo dobbiamo confessare, anche noi iscritti e simpatizzanti del Partito democratico di Manciano, ci aspettavamo qualche regalo da Babbo Natale. Niente di che, sappiamo bene in quali condizioni ci troviamo: la pandemia, la conseguente crisi economica, il futuro che appare sempre più incerto, le difficoltà delle famiglie e delle imprese, argomenti questi da mettere i brividi a chiunque, quindi non pensavamo a grandi cose, ma un piccolo segno, la dimostrazione di una volontà, ce li saremmo augurati.

Avremmo gradito, caro Babbo Natale, tanto per fare un esempio, che tu facessi ritrovare all’assessore (Valeria) Bruni la strada delle sue origini, di quella sinistra onorata e pulita che le ha dato i natali; e già che c’eri, anche se sappiamo che avresti dovuto fare un grande sforzo, perché non l’hai resa più equa nelle sue scelte e nei suoi provvedimenti, più competente e vicina ai bisogni di tutti? Sì, ai bisogni di tutti, perché più di una volta abbiamo avuto l’impressione che la vicinanza dell’assessore sia stata solo nei confronti di pochi fortunati.

Certo, sarebbe stato un bel regalo. Perché almeno l’assessore non avrebbe dilapidato in pochi giorni circa 120mila euro delle tasse dei mancianesi in “affidamenti diretti”: 40mila euro per un sito internet, di cui peraltro già si occupa la cooperativa che gestisce l’ufficio turistico, 22mila euro per una piattaforma digitale inutilizzabile ad oggi e che sarebbe costata molto meno se si fosse regolarmente fatto un bando pubblico di gara, 20mila euro per l’allegria natalizia, che sarebbe stata sicuramente più economica se programmata con i giusti tempi, e addirittura 30mila euro per un “conta biciclette” che installato in una strada con transito di autovetture risulta completamente inutile.

Anche il nostro segretario provinciale, Giacomo Termine, di fronte al ricorso continuo a questi affidamenti diretti, ha voluto dire qualcosa: «Cara compagna Bruni, tu continui a non voler rispondere alle richieste che ti vengono fatte in qualità di assessore del Comune di Manciano, né con parole, né con azioni concrete, ma noi porteremo sempre all’attenzione dei cittadini l’inadeguatezza del tuo modo di governare, e il tuo atteggiamento che, oltre ad essere lontano dal nostro modo di pensare, rischia di creare un danno a tutta la comunità di Manciano». Ecco, è per tutto questo, caro Babbo Natale, che siamo rimasti delusi e un po’ sconfortati.

Certo, sappiamo bene che quel che ti abbiamo chiesto per l’assessore Bruni non sono doni, ma veri e propri miracoli, e tu ancora non sei “attrezzato”.

Noi siamo comunque ottimisti: chissà che l’anno nuovo non ci porti un po’ di sereno, una rinnovata voglia di guardare il nostro futuro con fiducia e buon umore. No, non ci faremo più entusiasmare dai regali, e nemmeno li chiederemo alla Befana.

Conteremo di più su noi stessi, lavoreremo uniti e ci faremo trovare pronti quando sarà il momento di garantire buon governo a questo nostro territorio. Sì, cari compagni. Questo regalo ce lo dobbiamo proprio fare, non possiamo più aspettare. —



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