Italia
«Piano operativo in forte ritardo A che punto siamo e quali sono i costi?»
SCARLINO. A che punto è lo stato di redazione del nuovo piano operativo del Comune di Scarlino?
A chiederselo è la civica Pensiamo Scarlino che sull’argomento ha presentato un’interrogazione che verrà discussa domani in sede di consiglio comunale.
I consiglieri domandano quando verrà approvato il tanto atteso piano e quali sono i costi, inclusi quelli del professionista incaricato, sostenuti per l’iter di approvazione degli strumenti urbanistici fino ad oggi e quanto ancora si dovrà spendere.
Pensiamo Scarlino riscontra un forte ritardo nella tabella di marcia. «Questa amministrazione già a giugno 2019, poco tempo dopo il suo insediamento, si esprimeva in maniera critica definendo un “disastro” il piano operativo adottato dal consiglio comunale nel febbraio 2019», dicono i consiglieri di opposizione.
A giugno 2019 è iniziata la valutazione delle osservazioni al piano operativo adottato ed è stato istituito un gruppo di lavoro composto dai funzionari amministrativi, dal progettista che si è occupato della redazione del piano e dal consigliere delegato all’urbanistica per correggere il piano adottato.
L’amministrazione ha poi deciso di confermare la fiducia nel progettista incaricato, inserendolo anche nel gruppo di lavoro costituito, insieme agli uffici amministrativi che avevano seguito il piano.
A settembre 2019 la giunta ha poi avviato l’iter di redazione del nuovo piano strutturale «nonostante – dice Pensiamo Scarlino – l’approvazione del vecchio piano risalisse soltanto al 2012, senza prima aver approvato definitivamente il regolamento urbanistico, oggi piano operativo vecchio invece del 2002».
Il gruppo di opposizione fa notare che la sindaca sperava di portare a conclusione l’iter entro il corso del 2020 e concludono: «Oltre al disagio creato dalla lunga attesa, sicuramente questo estenuante iter di approvazione degli strumenti urbanistici ha avuto e avrà un costo importante per le casse comunali». —
G.S.
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