Il Tirreno

Grosseto

il parere dell’esperto  

Pfizer, Moderna, Astrazeneca Antidoti diversi «ma tutti validi»

Giovanna Mezzana

2 MINUTI DI LETTURA





Giovanna Mezzana

grosseto. Per ora il più noto vaccino anti Covid è quello prodotto dalla multinazionale americana Pfizer: è con i suoi flaconcini, del resto, che l’Italia ha battezzato ieri la campagna vaccinale. Ma non è il solo: c’è, per esempio, quello dell’altro colosso statunitense delle biotecnologie Moderna e quello della britannica Astrazeneca. In Italia, in Toscana e in Maremma arriveranno, prima o poi, (almeno) tutti e tre. E una cosa è certa: nessuno di noi potrà scegliere con quale essere vaccinato, un po’ come accade per il vaccino contro l’influenza stagionale. Andrà bene comunque o dovremo sperare nella buona sorte?

«Io sono stato vaccinato con quello di Pfizer – dice Fabio Lena, direttore del dipartimento del farmaco dell’Asl Toscana sudest, ieri tra i primi quattro candidati a ricevere l’antidoto – ma mi sarei sottoposto anche al vaccino Moderna o a quello di Astrazeneca».

I vaccini in effetti non sono tutti uguali: non lo sono anche nella somministrazione; chi viene vaccinato con Pfizer deve presentarsi per la seconda dose dopo 21 giorni, chi riceve il vaccino Moderna ha il “richiamo” dopo 28 giorni dalla prima iniezione. C’è anche qualche differenza di prezzo: una dose di vaccino Pfizer costerebbe circa venti dollari, quelle di Moderna possono arrivare fino a 25 dollari. La percentuale di risposte positive sarebbe invece per entrambi al 95%.

«Tra i vaccini – valuta Lena – ci sono piccole differenze che dal punto di vista scientifico è ragionevole considerare, ma – rassicura – non sono né sul piano dell’efficienza né sul piano della sicurezza». Le prossime forniture in arrivo anche in Maremma saranno ancora marchiate Pfizer, poi, con il passare delle settimane, entrerà a regime anche l’utilizzo di altri vaccini contro il Covid 19.

Poco importa alla Maremma che l’avvio della campagna vaccinale sia stata sotto i colori di Pfizer, il colosso a stelle e strisce noto al grande pubblico soprattutto per aver lanciato a metà degli anni’90 la più famosa pillola azzurra, quella del Viagra originale: ieri è stato comunque «un giorno speciale – come ha detto l’assessore regionale Leonardo Marras – perché sapere che da oggi è stata imboccata un’altra strada, quella che sembra ci possa far ritrovare la serenità, è confortante e ci dà speranza». Ecco, ciò che importa davvero è che questa speranza diventi realtà. –

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web