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Dalla risacca del mare al brusio di via Roma Suoni e voci raccontano i luoghi della città
È una cartina sonora dello spazio urbano quella realizzata dal Cantiere Cultura col musicista Gozzi e un gruppo di giovani
il progetto
giulia sili
Nel 1994 era stato Mario Ruoppolo, interpretato da Massimo Troisi, a raccogliere i “suoni dell’isola” da inviare all’amico Pablo Neruda. Oggi una suggestione simile muove il Cantiere Cultura di Follonica. Raccogliere i suoni della natura, i rumori dei quartieri, le memorie degli anziani e quelle dei ragazzi è infatti l’obiettivo del progetto “Ascolto il tuo cuore città”, organizzato dal Cantiere Cultura insieme al musicista Andrea Gozzi che ha seguito il lavoro con la società Mezzo Forte.
Il progetto è semplice e molto affascinante: consiste nel creare una mappa sonora della città di Follonica, con suoni, voci e rumori tipici dei vari quartieri che saranno ascoltabili da tutti, online. Grazie a un’App sarà poi possibile farsi guidare in una visita inedita alla città.
Il progetto è reso possibile grazie a un workshop di educazione al suono e all’ascolto dal titolo “Le voci della città” che ha avuto la durata di circa un anno e che ha coinvolto un gruppo di adolescenti di Follonica legati a Spazi Ragazzi. Tutto grazie a un bando del Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato.
I partecipanti, seguiti da Andrea Gozzi, hanno ascoltato e raccolto le voci, i suoni, i rumori in occasione dei vari laboratori svolti nei mesi passati. Il rumore delle biciclette, i racconti dei ragazzi ma anche il brusio di via Roma e il suono della risacca del mare: tutto è stato registrato con una strumentazione specifica e adesso sarà rielaborato.
L’ultimo appuntamento con “Ascolto il tuo cuore città” è stato il 22 dicembre: «Malgrado le restrizioni dovute, il laboratorio su Le voci della città è proseguito e ha prodotto la sua traccia sonora creata dal panorama ambientale della città – spiega il Cantiere Cultura, presieduto da Salvatore Acquilino – Il 22 dicembre si è infatti svolto un incontro online dove queste sonorità trasmesse dalla città sono state per la prima volta ascoltate».
Adesso tutto gli ingredienti che sono stati raccolti dovranno essere orchestrati in una traccia sonora che porterà alla creazione di un ambiente web dove potremo presto ascoltare, conoscere e seguire i luoghi di Follonica, ascoltandone le varie evocazioni. Sul sito web si troverà quindi una mappa dove verranno geolocalizzate le varie registrazioni della città, in una vera e propria cartina sonora dello spazio urbano. Le stesse attività saranno poi realizzate anche a Montieri.
La speranza per il futuro è di poter dare una conclusione ai due percorsi tramite due giornate di incontri pubblici, dove il tema della sensibilizzazione alla cittadinanza attiva e alla predisposizione all’ascolto e all’attenzione, nel senso più ampio del termine, saranno al centro. Il Cantiere Cultura vorrebbe infatti che alle due giornate partecipassero i protagonisti del dibattito nazionale sui singoli temi: architetti, sociologi, ricercatori e musicisti. Intanto però l’attesa è per la mappa che potrà permettere di conoscere Follonica attraverso uno strumento inedito. –
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