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Boom benefico, 50 donatori in 15 negozi
Raccolti in poco tempo quasi 700 euro: i buoni acquisto sono destinati ai bisognosi, l’iniziativa prosegue fino all’Epifania
Andrea Capitani
MONTE ARGENTARIO. Sono stati raccolti quasi 700 euro in buoni grazie alla “Solidarietà diffusa”. Da quando è partita la proposta organizzata dal gruppo Argentario: il Progetto – intorno al 10 dicembre – sono stati donati ben 520 euro grazie a 26 buoni in una quindicina di negozi dei centri abitati dell’Argentario, oltre a un bonifico da 150 euro fatto da un benefattore.
E l’iniziativa, nata per raccogliere adesioni entro Natale, visto il successo e le tante richieste di sottoscrizione proseguirà almeno fino all’Epifania.
«Un successo inaspettato di partecipazione e di coinvolgimento – dice il capogruppo Luigi Scotto – che ha dimostrato quanto il profondo e diffuso senso di solidarietà sia radicato nella nostra gente». Il progetto è semplice: chi vuole contribuire alla “solidarietà diffusa” - un po’ come avviene nel principio della spesa sospesa - può entrare in qualsiasi negozio dell’Argentario e sottoscrivere un buono acquisto. Tale buono, oltre a determinare un contributo a sostegno dell’economia del territorio, in questo momento di difficoltà per il commercio al dettaglio serve anche a chi ne ha bisogno per accedere a prodotti o servizi: un taglio di capelli, un giocattolo, un capo di abbigliamento, un panettone o qualsiasi cosa possa essere importante per una famiglia o una persona. Il buono dev’essere consegnato al gruppo Argentario il Progetto direttamente dal contributore o dall’esercente contattando i numeri 335 6223336, 338 4489094 o 335 6823394. Sono i membri del gruppo a incaricarsi di raccoglierli e di farli avere alla Misericordia di Porto Santo Stefano e alla parrocchia di Porto Ercole, affinché li recapitino alle persone che ne hanno bisogno. Queste non dovranno fare altro che ritirare il prodotto nell’esercizio di riferimento e utilizzarlo.
«Chiunque può partecipare – prosegue Scotto – andando in un qualunque esercizio commerciale del territorio comunale e lasciando una donazione. Ripeteremo l’iniziativa nei prossimi anni, sperando di riuscire a organizzarla anche meglio. Il Covid ci ha impedito di fare le riunioni e come gruppo non ci possiamo vedere come vorremmo. Avremmo voluto coordinarla e farla partire anche prima, ma tra lockdown e tutto il resto è stata fatta in una versione ridotta di quello che avrebbe potuto essere e di come sarà l’anno prossimo. È bello che in tanti, una cinquantina di persone, abbiano messo mano al portafoglio e dato un contributo e speriamo che in tanti aderiscano ancora». —
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