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Auto per i pazienti ko E la Misericordia fa appello ai benefattori
L’associazione si rivolge a “Babbo Natale”: in extremis ha dovuto comprare un altro mezzo attrezzato e cerca fondi
Andrea Capitani
MONTE ARGENTARIO. «Caro Babbo Natale…». Si ferma la Punto che accompagna i pazienti, la Misericordia acquista un’auto nuova. E scrive una letterina per chiedere a un benefattore un aiuto per pagarla.
È stata ritirata martedì a Perugia la nuova macchina della Confraternita acquistata per le attività dell’associazione. E così il governatore Roberto Cerulli ha deciso di scrivere la sua letterina con un desiderio nobilissimo: quello di potersi permettere l’acquisto della nuova autovettura da destinare al servizio di pazienti per visite e terapie, come radio, chemio, dialisi e quant’altro. In altre parole, alla ricerca di benefattori che possano finanziare l’acquisto del nuovo mezzo. «In questi giorni – racconta Cerulli – la Fiat Punto che destinavamo a questo servizio ci ha dato problemi e non possiamo più affidarci al lei per questa tipologia di servizi. Così abbiamo acquistato una Volkswagen Polo diesel dal concessionario Giustozzi di Perugia, che ce l’ha appena consegnata».
Nei prossimi giorni il nuovo mezzo entrerà in servizio affiancando, tra gli altri, il pulmino per il trasporto dei disabili inaugurato il 29 novembre in occasione della ricorrenza della patrona, Santa Caterina Sordini. Questo mezzo, un Ford Transit a 9 posti per il trasporto dei pazienti non autosufficienti, è invece dotato di sanificatore a ozono e di un defibrillatore semiautomatico, sul quale potranno essere trasportate due carrozzine al posto di due seggiolini non rimovibili. Ma perché cercare un Babbo Natale per finanziare la macchina nuova? «Abbiamo bisogno di qualche persona generosa – continua Cerulli – perché questa spesa non era preventivata ed effettivamente ci scomoda un po’, ma non potevamo fare a meno di affrontarla». La Misericordia confida in un Babbo Natale che, a pochi giorni dal giorno più generoso dell’anno, potrebbe magari passare dalla sede della Misericordia per una donazione. «Se ci sarà un benefattore potremmo anche mettere sul mezzo la scritta “donato da…” o, come succede in altre Misericordie della Toscana, anche “in memoria di…”. Il mezzo è costato 18mila euro ed è un gioiello che sarà dotato anche di lampeggianti e bitonale». L’ultimo appello è quello di «condividere il più possibile, sperando che la missiva giunga più in fretta a Babbo Natale». —
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