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Turn over in azienda «Il mercato regge»

C.C.
Turn over in azienda «Il mercato regge»

Ogni anno ci sono tra i 15 e i 20 pensionamenti in fabbrica Firmato l’accordo per l’alternanza con l’istituto Volta

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Piombino. Scuola e lavoro più vicini. Non un’intenzione, ma un progetto in sviluppo tra la dirigente dell’Istituto Carducci Volta Pacinotti di Piombino Sabrina Zottola e la dirigenza Liberty Magona.

Tutto per intercettare le eccellenze tra i tecnici in formazione prima della maturità. Un salto oltre l’alternanza scuola lavoro, con l’obiettivo di plasmare personale da poter assumere in occasione degli annuali pensionamenti.

Presenti il direttore dello stabilimento Giovanni Carpino, il direttore delle risorse umane Lino Iallorenzi e il responsabile del plesso Ipsia, Filippo Gabbrielli.

Presentando il nuovo assetto dell’azienda Carpino sottolinea «una soddisfacente ripresa della produzione nonostante la pandemia mondiale abbia rallentato ogni processo produttivo e frenato gli acquisti», illustrando prossime strategie aziendali, che prevedono, tra l’altro, la possibilità di assumere diplomati professionali e tecnici da formare con appositi corsi interni. Non si tratta di magia ma di numeri, visto che l’indotto Magona compresi gli interinali abbraccia circa 550 persone. «In previsione dei futuri pensionamenti, 15-20 ogni anno – dice Carpino – sarà necessario integrare alcuni settori in relazione alle capacità produttive e le proiezioni di mercato. Siamo fiduciosi perché la Liberty Magona è un’azienda dinamica e riesce a fornire alla propria clientela un prodotto di qualità rimanendo sul mercato in modo competitivo».

Nel recente passato non è mancato neppure il sostegno all’Ipsia in termini di apparecchiature.

«Quest’anno l’emergenza sanitaria Covid 19 ha impedito di ospitare ragazzi per gli stage – ricorda Iallorenzi – in genere negli uffici per seguire l’organizzazione delle attività per i reparti di manutenzione senza operazioni in reparto. Ma ci piacerebbe sviluppare ancora di più questa collaborazione quando sarà possibile mirando ad esperienze più dirette trasformando questi agganci con la scuola in vere attività di lavoro magari durante l’estate. Può essere utile all’istituto, per i ragazzi che entreranno in contatto diretto col mondo del lavoro e per noi, per formare un bacino di persone preparate al futuro. Oggi tante cose si rimandano a quando la scuola sarà finita, mentre può essere interessante fare esperienze del genere prima di diplomarsi». Tempi e modi ancora tutti da definire, ma la porta è spalancata. — C.C.

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