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Grosseto

Covid, al via da oggi le visite ai ricoverati

Lina Senserini
Covid, al via da oggi le visite ai ricoverati

Percorsi e regole per l’accesso sicuro. Dei: «Un’opportunità legata al Natale, che non attenua l’attenzione anticontagio»

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Lina Senserini

Grosseto. La conferma è arrivata ieri dall’Asl. All’ospedale di Grosseto, da oggi, sono consentite le visite anche ai ricoverati per infezione da coronavirus.

Ci sono volute due settimane per mettere a punto la complessa organizzazione, che deve tenere conto anche delle indicazioni di governo e Regione, ma alla fine è stato raggiunto un equilibrio tra la tutela della salute e la comprensibile necessità di far incontrare i pazienti con i loro familiari più stretti durante le feste, come ha spiegato la direttrice sanitaria dell’Asl sud est, Simona Dei. «È un’opportunità legata esclusivamente al Natale – aggiunge – che non attenua l’attenzione né le regole di comportamento per il controllo del contagio e per la sicurezza delle cure per i pazienti più fragili. Abbiamo creato percorsi e regole per l’accesso dei visitatori nei vari setting Covid, grazie a una maggiore conoscenza delle caratteristiche del virus, alla formazione degli operatori, alla disponibilità di dispositivi di protezione».

Il Misericordia continuerà a essere aperto alle famiglie che hanno parenti nei reparti no-Covid, ma anche in questo caso le visite sono programmate dai direttori delle unità operative, valutate sulla base delle condizioni del paziente, con ingressi scaglionati e sotto il controllo del personale ospedaliero. Questo vuol dire, spiega il direttore del Misericordia Massimo Forti, una particolare attenzione «ai pazienti fragili o vulnerabili, come quelli in situazioni di fine vita o non autosufficienti. Il numero dei visitatori contemporaneamente presenti in reparto sarà basso, per evitare assembramenti e non distogliere il personale dalle normali attività, oltre il necessario».

Ma come fare per andare a trovare i familiari in ospedale? Prima di tutto dev’essere la persona ricoverata a dare l’autorizzazione e, se non è in grado di collaborare, saranno contattati i familiari per valutare con loro la proposta o la richiesta di una visita. Per ogni degenza Covid sono possibili quattro visitatori, uno per ogni ricoverato, di pomeriggio. La permanenza del familiare in reparto non può superare la mezz’ora, di cui 15 minuti sono riservati all’incontro con il parente, gli altri 15 per il colloquio con i medici, per indossare i dispositivi di protezione e toglierli a fine visita. Ogni persona che entra in area Covid dev’essere accompagnata da un infermiere che si occupa anche di far indossare correttamente i dispositivi di protezione. L’ingresso è permesso solo dall’entrata principale della nuova ala del Misericordia, passando attraverso il punto di controllo, dove è previsto la prima misurazione della temperatura e la sanificazione delle mani. —

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