Il Tirreno

Grosseto

lo chef signori 

«Voglio solo tornare a lavorare senza incubi»

L.S.

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Tirli. Un’amara riflessione sulla crisi del settore ristorazione arriva da Emilio Signori, titolare dello storico locale La Luna. Il suo è un grido di dolore che non si ferma solo al problema economico, ma va oltre. Pone l’accento sulla dignità del lavoro, sulla sofferenza psicologica di chi vede sbriciolarsi la passione di una vita, l’amore per la professione, l’impegno e il sacrificio, il tempo sottratto agli affetti.

«Io sono fortunato, perché ho nella mia famiglia la dimensione in cui vivere – dice – altrimenti mi sarebbe molto più difficile resistere, ma ci sono momenti di vero sconforto in cui rifletto su quello che sta succedendo. E a quel punto mi arrabbio. Siamo stati trattati da questo governo come untori, dopo che abbiamo dimostrato che sappiamo rispettare le regole e dopo che abbiamo fatto investimenti. Gli aiuti sono bastati appena a coprire le spese e senza una prospettiva certa di riaprire, difficile anche programmare come e quando rifornirsi e rimettere in moto tutta l’organizzazione. Non so più cosa pensare, vorrei solo rimettermi a lavorare».— L.S.

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