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Ospedale aperto alle visite: il sì è in arrivo

Lina Senserini
Ospedale aperto alle visite: il sì è in arrivo

In corso la verifica dell’organizzazione affinché tutto possa avvenire in sicurezza per pazienti, familiari e personale

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GROSSETO. Visite consentite ai propri cari, a Natale, all’ospedale di Grosseto e, se possibile, anche nelle altre strutture aziendali. La delicata organizzazione cui stanno lavorando, da un paio di settimane, i vertici della Asl sud est insieme alla direzione del Misericordia e della rete ospedaliera aziendale, è in dirittura d’arrivo, ma occorrono ancora alcuni passaggi prima che sia tutto confermato.

Questione di giorni, perché l’idea, come aveva annunciato Il Tirreno, è di aprire l’ospedale alle visite, pur con tutte le dovute precauzioni, nei giorni delle feste. E ormai, praticamente, ci siamo. La volontà c’è tutta ed era stato lo stesso direttore generale Antonio D’Urso a confermarlo, il 9 dicembre, in risposta alla lettera di un cittadino, che in una mail inviata alla redazione aveva sollecitato una riflessione sulla solitudine dei pazienti. Non poter vedere i propri cari ricoverati, anche nei reparti no-Covid è una delle conseguenze più laceranti della pandemia.

Ora si attende il sì definitivo, legato alla verifica di ogni singolo punto dell’organizzazione, affinché le visite avvengano in sicurezza per i pazienti, i familiari e il personale che lavora in ospedale. Ci sono ovviamente da rispettare anche le indicazioni di governo e Regione, in particolare l’ordinanza 96 firmata dal presidente Giani il 24 ottobre, con la quale è stato disposto «il divieto dell’accesso alle strutture sanitarie di accompagnatori e visitatori di pazienti ricoverati non Covid, fatto salvo situazioni di particolare fragilità e vulnerabilità dei ricoverati».

Dieci giorni prima, era stata presa la stessa decisione anche per le visite agli anziani nelle Rsa, con l’ordinanza 93 del 15 ottobre. Nel frattempo, da quando a marzo è stato necessario regolamentare gli accessi in ospedale, il personale medico e infermieristico si è adoperato in ogni modo per dare sollievo al distacco dai familiari. Sono stati anche messi a disposizione dei pazienti alcuni tablet per le videochiamate, donati all’ospedale durante la prima fase della pandemia, altri acquistati dalla Asl. —

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