Il presidio
Si ferì nel bagno dell’Eurovinil, querela ritirata
Invalido del lavoro, fu poi giudicato inabile: i vertici della società hanno trovato un accordo con l’ex dipendente
GROSSETO. Si è chiuso con una sentenza di non doversi procedere per remissione della querela il processo a carico del ceo di Eurovinil, Brian Mark Stinger, inglese di 57 anni, Stefano Ceccherini, pescarese di 51 anni, responsabile del servizio di prevenzione e protezione aziendale dell’azienda e della stessa società, la Eurovinil di via Genova. A emettere la sentenza è stato, nell’ultimo suo giorno di lavoro al tribunale di Grosseto, il giudice Giovanni Puliatti, vice procuratore onorario Massimiliano Tozzi. Il processo era cominciato poco più di due anni fa, dopo che Stinger, Ceccherini e la Eurovinil erano stati citati a giudizio per un brutto infortunio sul lavoro. Un loro dipendente, invalido sul lavoro e assunto da Eurovinil come centralinista dal 1991, il 4 febbraio 2016 era andato al bagno, nell’azienda di via Genova, utilizzando le stampelle e aveva percorso circa trenta metri. Il pavimento era bagnato e lui era caduto a terra. Nessuno lo aveva sentito, anche perché la porta si era chiusa, i servizi erano distanti dai luoghi di lavoro e il bagno non era dotato di pulsante di emergenza.
Una caduta rovinosa che era costata all’uomo, che oggi a 54 anni, oltre 200 giorni di guarigione per lesioni alla spalla e a un gomito, nonché per un trauma cranico. Ferite, queste, che avevano portato il medico legale alla valutazione di postumi del 13 percento.
Il dipendente, dall’anno successivo a quella brutta caduta, aveva cominciato a percepire una pensione di invalidità Inps dopo essere stato dichiarato inabile al lavoro.
Per quell’incidente, avvenuto proprio all’interno della fabbrica, l’ex centralinista dell’Eurovinil aveva presentato querela e il reato contestato dal pm era stato quello di lesioni colpose. La Procura aveva contestato a Stringer e a Ceccarelli, delle omissioni in materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro: come quella di non aver installato pavimenti non sdrucciolevoli nel bagno e di non aver valutato i rischi connessi alla paraplegia del dipendente.
Sotto accusa anche Eurovinil spa, per l’illecito amministrativo conseguente a tali omissioni. Il dipendente si era costituito parte civile al processo, insieme all’Anmil. Venerdì nell’aula d’assise del tribunale, il giudice ha emesso la sentenza di non luogo a procedere.
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