Italia
Arcidosso piange il Cavaliere del lavoro David Bianchini
arcidosso. Era partito giovanissimo da Arcidosso, prima per Torino e Scandicci, poi per Viterbo, dove ha fondato una solidissima azienda che produce accessori per il bagno.
Ma Arcidosso gli era rimasto nell’anima. Qui correva appena aveva un momento libero. Qui ha dato disposizioni di far riposare le sue ceneri.
Qui David Bianchini, classe 1946, riposerà, nella sua Arcidosso, che lo ha accolto per l’ultimo abbraccio e che lo piange incredula per la sua scomparsa.
Bianchini, fondatore della Stilhaus di Viterbo, è venuto a mancare il 18 dicembre, sconfitto da una malattia. Lascia la moglie e due figli.
Dopo aver frequentato l’Ipsia e aver acquisito un solido bagaglio di esperienze professionali nell’industria, prima a Torino poi a Scandicci, Bianchini era arrivato a Viterbo nel 1971 per dirigere le officine Samal. E nel capoluogo della Tuscia, al Poggino, nel 1978 aveva aperto l’azienda Scichaus. Da allora, l’evoluzione di questa realtà artigiana, che nel 2008 ha assunto la denominazione di Stilhaus, è stata continua, dall’ampliamento dell’occupazione alle innovazioni nei processi di lavorazione e nei servizi, fino all’espansione nei mercati internazionali.
Nel 2014 David Bianchini ha ricevuto il premio Mastro Fardo alla virtù civica e alla solidarietà per la sensibilità mostrata verso le persone diversamente abili.
Nel 2016 gli è stato conferito il titolo di Cavaliere del lavoro.
Una vita dedicata alla sua azienda, che ha dato lavoro a tante famiglie e che lui guidava con professionalità e forte della stima di collaboratori e clienti. Ma non solo.
Bianchini non aveva mai tagliato il filo che lo legava al paese natio. «Come era sabato e domenica lui era qui – lo ricorda con emozione Giulio Mazzarelli, compagno di classe alle elementari –. Era un animatore delle nostre feste che facciamo con gli altri della classe 1946 ogni cinque anni. Era ben inserito nella comunità. Qui ad Arcidosso vive ancora la sorella».
Mazzarelli ha ricordato l’amico Bianchini anche in un post su Facebook dove ha scritto: «In questo anno tremendo, caro amico David, troverai altri nostri coetanei Carlo Poggiolini e Francesco Bardelli e con loro continuerai a parlare del territorio che avete sempre amato».
Tantissimi i messaggi di cordoglio e i ricordi commossi della sua allegria, della sua onestà, del coraggio e la dignità con cui ha affrontato la malattia. Una brava persona, una delle tante che quest’anno Arcidosso si è vista scivolare via per sempre. —
F.F.
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