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Poste aperte soltanto un giorno a settimana File, disagi e proteste

Poste aperte soltanto un giorno a settimana File, disagi e proteste

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sovana. Le lunghe file davanti agli uffici postali sono le istantanee di questi ultimi giorni. Non si contano le città e i paesi dove la necessità di far entrare meno persone per volta, in virtù del distanziamento sociale richiesto per evitare la circolazione del coronavirus, si scontrano con i disagi per i cittadini.

Nei microborghi questi disagi si moltiplicano, se possibile, all’ennesima potenza. Non solo perché gli uffici postali sono, già di norma, aperti con risicatissimi orari. Ma anche perché l’utenza è spesso formata per lo più da anziani, costretti a lunghe attese fuori, con il freddo che fa adesso, a volte senza neanche una panchina dove far riposare le ossa.

È quello che succede a Sovana, borgo gioiello del comune di Sorano. L’unico ufficio postale si trova in piazza del Pretorio, la piazza centrale del paese, è aperto solo un giorno a settimana e nei dintorni non ci sono panchine. Nell’unico giorno di apertura va da sé che si concentrino tutte le visite e, di conseguenza, si creino fuori assembramenti e lunghe attese in piedi.

Risultato: nervi a fior di pelle, proteste e lamentele, a volte molto veementi, contro gli incolpevoli impiegati, “rei” solo di trovarsi in prima linea con i clienti.

In alcuni paesi e città i sindacati, a fronte di disagi e lamentele che in certe occasioni sfociano anche in offese nei confronti del personale, si sono rivolti ai sindaci per chiedere loro di intervenire nei confronti di Poste Italiane per sollecitare aperture più comode degli sportelli.

Nel caso di Sovana la situazione è stata segnalata dal capogruppo di minoranza Roberto Santarelli. Una situazione insostenibile a fronte della quale il sindaco Pierandrea Vanni si è rivolto direttamente all’azienda. «Ho chiesto a Poste italiane almeno due giorni di apertura – spiega Vanni – rivolgendomi direttamente all’ufficio romano di Poste italiane dedicato ai piccoli comuni. L’ufficio di Sovana è piccolo e ha un solo addetto. A questo si aggiungono la necessaria applicazione delle norme antiCovid e il funzionamento a singhiozzo a Sovana, e non solo, della rete telematica». Non solo. «La gente deve aspettare in piedi perché lì non ci sono panchine. A un’anziana l’altro giorno è stata prestata una sedia». Non che nel capoluogo, Sorano, le cose vadano meglio. Anche lì lunghe file di persone in piedi, disagi e lamentele. «Poste deve intervenire perché vanno tutelati i cittadini utenti», dice Vanni. —

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