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Alghe, parte la maxi rimozione A gennaio via mille tonnellate
La giunta dà il via ai lavori di recupero ambientale dello specchio acqueo «Progetto ambizioso, grazie a 1 milione e 248mila euro finanziati dal ministero»
Ivana Agostini
ORBETELLO. Via libera della giunta comunale di Orbetello ai lavori di recupero ambientale della laguna.
«Il governo cittadino – dice il senatore e consigliere comunale Roberto Berardi – ha dato l’avvio alle attività di rimozione delle alghe dall’intero ambito lagunare, prevedendo una serie di interventi che, grazie al sostegno delle risorse europee del Fondo europeo per la politica marittima, la pesca e l’acquacoltura, consentiranno di disegnare un nuovo percorso di sviluppo dell’intera area». La raccolta delle alghe partirà a gennaio. In partenza saranno raccolte fra le 800 e le 1000 tonnellate di alghe. Un progetto ambizioso possibile grazie al milione e 248mila euro in arrivo dal Ministero dell’agricoltura.
«Ringrazio il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali per aver messo a disposizione dell’amministrazione grandi risorse europee, finanziando un progetto avallato a suo tempo dal ministro Gian Marco Centinaio e confermato dall’attuale ministra Teresa Bellanova. Si tratta – dice il senatore – di un’occasione importante che, nonostante le difficoltà enormi che vive la comunità nazionale, abbiamo voluto portare avanti con determinazione convinti che la laguna presenti margini di crescita esponenziali per tutta la nostra cittadinanza ma anche per coloro che presto torneranno a trascorrere del tempo in una terra che ha molto da offrire. Il progetto, la cui gestione sarà portata avanti con la collaborazione del direttore generale del ministero dell’agricoltura Riccardo Rigillo, che ringrazio, valorizzerà il significato strategico della tutela della biodiversità in un’ottica di sviluppo economico, con investimenti indirizzati anche alla riapertura del laboratorio, forti dell’esperienza dei Pescatori di Orbetello e della collaborazione scientifica di esperti internazionali del circuito Fao e di atenei, insieme con il sempre presente Gilberto Ferrari direttore di Federcoopesca e presidente del Centro italiano ricerca e studi per la pesca, cui va il merito di aver offerto sostegno per la messa a punto di un’iniziativa che ambisce a diventare un parametro di riferimento per la pesca e l’acquacoltura italiane». La rimessa in funzione dei laboratori porterà alla creazione di posti di lavoro. I laboratori, le cui strutture si trovano nel complesso dei Pescatori di Orbetello, sono chiusi da anni. Berardi ricorda la collaborazione del senatore Francesco Battistoni, vicepresidente commissione agricoltura del Senato. «Obiettivo Laguna 2030 – conclude Berardi – renderà la laguna un esempio da seguire in Italia e nel mondo». —
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