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Grosseto

Una vita passata in mare Addio a Beppe Baietti storico pescatore del Golfo

Michele Nannini
Una vita passata in mare Addio a Beppe Baietti storico pescatore del Golfo

Follonica piange un personaggio conosciutissimo e amato Aveva 95 anni e dal 1943 solcava le acque con il suo peschereccio 

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IL LUTTO

Michele Nannini

Follonica piange Giuseppe Baietti detto Beppe, storico pescatore scomparso ieri a 95 anni.

In barca ha passato oltre sessanta anni per le acque della Maremma, dal 2005 aveva chiuso con l’attività diretta pur continuando per qualche anno a preparare e riparare le reti dei colleghi.

Figura di riferimento per almeno un paio di generazioni di pescatori follonichesi e scarlinesi la sua attività iniziò durante la guerra, esattamente nel 1943 poco tempo dopo l’armistizio, quando decise di lasciare la scuola per aiutare il padre Quintilio a bordo del peschereccio di famiglia.

In quei diciotto metri di imbarcazione Giuseppe Baietti iniziò a conoscere i segreti del mare e della pesca anche se l’inizio non fu dei più semplici perché la barca venne affondata dai tedeschi e venne recuperata solo qualche mese dopo.

«Sono stato venti anni a bordo dei pescherecci – raccontava qualche anno fa Beppe – e poi sono passato alla piccola pesca costiera. Negli anni Cinquanta e Sessanta era molto faticoso pescare, le reti erano di cotone, venivano salpate a mano e servivano almeno tre o quattro uomini; adesso ci sono i verricelli e le reti sono in nylon molto più leggere. Inoltre si andava molto a sensazione e intuito, solo dopo sono arrivati i radar ed i gps».

Nella sua lunga attività gli è capitato anche di salvare qualche collega in difficoltà o di essere a sua volta tirato su dopo una caduta in mare, in nome di quella collaborazione e rispetto fra i pescatori che non è mai mancata soprattutto nelle generazioni di una volta.

«Prima il pescatore era con le toppe ai pantaloni – diceva ancora Baietti – era un mestiere davvero complicato. Non si possono raffrontare quei tempi con quelli di adesso, il pesce che pescavo poi me lo lavoravo da solo, lo portavo a Livorno al mercato all’ingrosso. È sempre stato un lavoro individuale senza ferie, feste, liquidazione: io ho lavorato fino a 80 anni, finché ho potuto».

Fino a qualche mese fa per trovare Beppe bastava passare in via Pratelli nel magazzino storico della famiglia Baietti dove tuttora continuava a ragionare di pesca e di storia della sua vecchia Follonica assieme agli amici di una vita come Giorgio Baldini, Osvaldo Spicciariello, Amelio Leoni, Graziano Macchiavelli e Ivo Rossi, in quel fondo da sempre punto di riferimento per i pescatori del golfo. Stimato e apprezzato da tutti coloro che hanno avuto modo di conoscerlo, di lavorarci assieme o di imparare da lui i segreti della pesca nel golfo, Beppe si è spento ieri nella sua casa di Follonica accudito fino all’ultimo dall’unica nipote Teresa Coppola e dalla bisnipote Francesca Muto. Da domani, dopo le esequie in forma privata, riposerà al cimitero di via Leopardi. «Certe persone le credi immortali e così sarà per Beppe» è il ricordo che una follonichese doc come Liana Capolupi ha lasciato su Facebook. —

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