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Sarà intitolato a Piero Vanni l’impianto della bocciofila
follonica. Nella città del golfo Piero Vanni era molto noto e apprezzato per la professionalità e per il rispetto verso tutti con cui portava avanti la sua agenzia di pompe funebri ma la sua notorietà è legata anche ad un’altra attività alla quale dedicava molto tempo: la Bocciofila Follonichese, ovvero l’associazione sportiva della quale andava orgoglioso.
Con la morte di Vanni, per tutto l’impegno che lui ha messo nella realizzazione della bocciofila, ieri il consiglio comunale ha pensato di intitolare a lui l’impianto sportivo. A parlarne è stato il capogruppo di minoranza Massimo Di Giacinto che ha voluto portare la questione all’attenzione dei colleghi. Ieri mattina il consiglio comunale di Follonica ha infatti discusso della separazione dell’impianto di bocce dal ristorante adiacente. Secondo la delibera l’impianto sarà attribuito a una società sportiva dilettantistica da individuare e resterà nel patrimonio indisponibile del comune, il ristorante verrà invece assegnato.
Sull’impianto c’è poi un’altra questione ancora in corso: la mediazione tra il Comune e gli eredi Vanni per le questioni economiche legate alla struttura alla quale Piero aveva dedicato moltissimi anni e tanto impegno. «Spero che questo percorso possa compiersi al più presto – ha detto Di Giacinto – con la tutela dell’interesse pubblico ma anche nel rispetto degli eredi, per evitare una causa lunga e dall’esito imprevedibile».
L’impegno economico di Vanni per la bocciofila è stato importante ma dall’altro lato ci sono anche stati dei guadagni dalla struttura commerciale. L’amministrazione sta quindi nominando un perito terzo che dovrà stabilire quanto è stato speso per l’impianto sportivo e quanto è stato ricavato dal ristorante. «Se quell’impianto oggi è così è grazie a Piero Vanni – ha detto il sindaco Andrea Benini – Ho assistito a molte partite e Piero era un grande giocatore e un grande appassionato, grazie a lui Follonica partecipava al campionato di serie A. Tutto grazie al suo impegno e agli esborsi consistenti che ha fatto negli anni». Anche per Benini, come per Di Giacinto, è doveroso intitolare la struttura all’apprezzato follonichese. E sulla questione della mediazione Benini ha specificato: «L’obiettivo non è quello di trovarsi in causa con i fratelli Vanni, che sono due persone di grande valore, ma di riuscire a trovare una quadra tra l’impegno e ciò che è nell’interesse pubblico». —
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