Il Tirreno

Grosseto

CONTROLLI

Pedopornografia online, 20enne grossetano denunciato

La polizia postale
◗
La polizia postale

La poliza postale è arrivata a lui nell'ambito della maxi inchiesta Luna park, che in tutt'Italia ha portato ad arresti e perquisizioni

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. C’è anche un grossetano tra i coinvolti nella maxioperazione Luna Park che mercoledì 16 dicembre ha portato ieri la polizia postale a una serie di perquisizioni e arresti in tutt’Italia, per detenzione e divulgazione online di materiale pedopornografico realizzato mediante sfruttamento dei minori, anche neonati. Immagini dell’orrore che avevano per vittime i bambini.

A finire coinvolto in Maremma è un 20enne disoccupato, che è stato denunciato dalla polizia postale di Grosseto. Dopo circa un anno di indagini capillari, gli agenti sono risaliti a lui scoprendo che il giovane “deteneva” nei suoi apparecchi informatici, e scaricava dai gruppi Whatsapp e Telegram (senza diffonderlo), materiale pedopornografico con immagini di atti sessuali che si consumavano tra adulti e bambini. Al centro dell’inchiesta nazionale Luna park sono le accuse di associazione per delinquere, detenzione, diffusione e cessione di materiale pedopornografico.

Le attività di perquisizione e gli arresti sono stati avviati in tutta Italia, con l’impiego di oltre 300 uomini della polizia postale in 53 province e 18 regioni, e sono state disposte dall’autorità giudiziaria – la Procura di Milano - al termine di un’attività sotto copertura effettuata da personale della polizia postale sulle piattaforme Telegram e WhatsApp. Le operazioni hanno permesso di smantellare 16 associazioni criminali e identificare oltre 140 gruppi a specifico contenuto pedopornografico con il coinvolgimento, a vario titolo, di 432 persone in tutto il mondo, dei quali 81 italiane. In Toscana, il personale specializzato della polizia postale ha eseguito tre perquisizioni scoprendo elementi a carico dei destinatari. Per un 64enne della provincia di Firenze e un 42enne della provincia di Pisa è stato trovato un “ingente” quantitativo di immagini e video a carattere pedopornografico, con la partecipazione attiva a gruppi WhatsApp della stessa natura: sono scattati due arresti. In Maremma, è stato scoperto del materiale (non in questo caso ingente) che il 20enne “deteneva” scaricandolo dai canali Whatsapp e Telegram; il giovane è stato denunciato a piede libero.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web